Testata


CULTURA E TEMPOLIBERO



In attesa di arricchire questa Nuova Rubrica con notizie culturali forniteci anche dai lettori e visitatori e di informazioni su manifestazioni e eventi non soltanto culturali, ma di occasioni di svago, viaggi e turismo e (perché no!?!) anche di avvisi di facilitazioni riservate agli abbonati a ‘Il Nuovo Medico d’Italia’, apriamo questa nuova ‘pagina’ con una parte di una comunicazione ricevuta del giornalista Luigi Marra sulla forse poco conosciuta attività del Teatro Marruccino di Chieti.
 
 

Il Teatro ‘Marrucino’ di Chieti

Abruzzese dell’Aquila, e quindi a meno di un’ora da Chieti, conoscevo solo per….sentito dire quanto proponeva il Teatro Marrucino al suo sempre foltissimo pubblico, ma non avevo neppure la più lontana idea del suo ventaglio artistico e tanto meno che allestiva in proprio dalle tre alle quattro opere liriche ogni anno, che disponeva di un’orchestra stabile di oltre3 cento elementi, con solisti di fama internazionale, di un coro altrettanto poderoso, di un’ottima scuola di recitazione, di un curato laboratorio di danza classica e moderna e così via.
Del resto, l’Istituzione Deputazione Teatrale, diretta da un dinamico dott. Aurelio Bigi, ha avuto l’intelligenza di assicurarsi l’impegno a tempo pieno di personaggi di altissima qualificazione, quali il Maestro Sergio Rendine, che si è assunto l’incarico di Direttore Artistico, del Maestro Gianluigi Gelmetti, che ha aderito ad essere il Presidente onorario del Laboratorio Orchestrale e Corale, e del Maestro Giorgio Mancini, da poco anche coreografo del Maggio Fiorentino, che si è assunto l’onere di dirigere il Laboratorio di Danza. Tre nomi che non hanno certo bisogno di essere ulteriormente illustrati nel loro valore artistico, ai quali deve essere aggiunto quello, non meno valido, del regista Sabatino Ciocca che dirige la Scuola di Recitazione.


Alla fine di luglio, in attesa di arricchire questa Nuova Rubrica con notizie culturali forniteci anche dai lettori e visitatori e di informazioni su manifestazioni e eventi non soltanto culturali, ma di occasioni di svago, viaggi e turismo e (perché no!?!) anche di avvisi di facilitazioni riservate agli abbonati a ‘Il Nuovo Medico d’Italia’, abbiamo aperto questa nuova ‘pagina’ con una comunicazione sull’attività del Teatro Marruccino di Chieti.
Informazioni sulla prossima Stagione di Prosa (già aperta la campagna abbonamenti) e sulle altre attività possono essere richieste agli Uffici del Teatro (0871.320007  -  info@teatromarrucino.it).


Un problema ecologico
Dove sono andati i delfini comuni del Mediterraneo?
Dall’Istituto Tethis riceviamo e volentieri pubblichiamo

Agosto 2003
L’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) a appena approvato una proposta che caratterizza la “sottopopolazione” Mediterranea del delfino comune (Delphinus delphis) come “Endangered”, ovvero “In pericolo”, nella sua celebre Lista Rossa degli animali minacciati. I delfini comuni erano considerati abbondanti in gran parte del Mediterraneo fino a tempi recenti. Tuttavia, si è verificato un improvviso declino su ampia scala e oggi questi animali sopravvivono solo in porzioni relativamente piccole del loro precedente areale mediterraneo. In alcune zone questi delfini sono diventati rari o completamente assenti. 
Una recente revisione sullo stato di salute dei delfini comuni ipotizza che il declino sia largamente dovuto ai cambiamenti avvenuti negli ultimi 30-40 anni. “Le minacce principali sembrano essere costituite dalla ridotta disponibilità di cibo causata dalla pesca eccessiva e dal degrado dell’habitat” afferma Giovanni Bearzi, presidente dell’Istituto Tethys e docente di Tutela dei cetacei all’Università di Venezia. “Altri fattori che possono aver contribuito al declino della specie comprendono la contaminazione da sostanze chimiche prodotte dall’uomo, che può provocare soppressione del sistema immunitario e/o danni alla riproduzione, e la mortalità incidentale nelle reti da pesca, specialmente le reti da posta”. Cambiamenti ambientali come quelli associati al riscaldamento globale possono peggiorare la situazione in futuro, per esempio influenzando la quantità di prede disponibili per i pochi delfini rimasti. 
I conservazionisti hanno unito le loro forze per impedire a questi magnifici mammiferi marini di scomparire del tutto dal bacino Mediterraneo. E’ infatti allo studio un Piano di tutela dettagliato che si basa su una valutazione complessiva dello stato di salute dei delfini comuni e delle minacce che questi animali devono affrontare nelle zone del Mediterraneo dove sono ancora presenti. 
ACCOBAMS - ovvero l’“Accordo per la Conservazione dei Cetacei del mar Nero, mar Mediterraneo e zona Atlantica contigua” stipulato dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite - in collaborazione con WDCS (società internazionale per la tutela dei delfini e delle balene), e ASMS (associazione svizzera per la tutela dei mammiferi marini) ha promosso un progetto per la tutela dei delfini comuni del Mediterraneo che è coordinato dall’Istituto Tethys (www.tethys.org). Questa iniziativa è finalizzata a mettere immediatamente in atto delle iniziative prioritarie per proteggere questa vulnerabile popolazione di delfini nelle aree chiave del loro areale, come raccomandato dal Piano d’Azione per i Cetacei dell’IUCN.
“Le parti contraenti dell’accordo internazionale ACCOBAMS per la tutela dei cetacei riconoscono che le misure per impedire la completa scomparsa dei delfini comuni dovrebbero includere una riduzione dello sforzo di pesca e azioni volte a proteggere alcuni habitat critici in Mediterraneo” spiega Marie-Christine Van Klaveren, Segretario Esecutivo di ACCOBAMS. “Dieci anni di ricerca sui delfini comuni indicano che una riduzione dello sforzo di pesca porterebbe beneficio non soltanto ai delfini ma anche ai pescatori, che hanno portato le risorse ittiche vicine al punto di collasso” conclude Niki Entrup, Direttore di WDCS Germania. 

Per informazioni
Giovanni Bearzi
Presidente, Istituto Tethys 
tel. 041 2750206  -  e-mail: bearzi@inwind.it
Giuseppe Notarbartolo di Sciara
Presidente, Comitato Scientifico ACCOBAMS 
tel. 335 6376035  -  e-mail: disciara@tin.it 


Offerta Culturale 

Ch.mo Direttore,
leggo con molto piacere ‘Il Nuovo Medico d’Italia’, che ritengo molto utile sia per l’informazione medica ben curata e resa godibile nella lettura, sia per i ‘contenuti’a favore dell’aggiornamento della categoria! Grazie per questa splendita iniziativa editoriale, con gli auguri di ‘sempre ad altiora’ a Lei e al Comitato di redazione!
Sono Accademico del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di Roma e di quella dell’Arte Sanitaria e mi occupo da anni di ‘storia della medicina’.
Le sarei grato se potesse inserire (nel modo e tempi che riterrà opportuno) nel ‘Il Nuovo Medico d’Italia’ questi miei libri, certamente appetibili dai Medici lettori del ‘periodico’ ai quali sarà effettuato uno sconto del tutto particolare sul prezzo di copertina (fino al 40%).
Grazie per quanto potrà fare e e rinnovandole gli auguri ‘ad maiora’, voglia gradire i miei più cordiali saluti

Salvatore Prof. Pezzella
‘Fitoterapia e Medicina tra passato e presente 
(Sec.XIV-XVIII) dai ‘ricettari’ inediti 
degli Archivi storici dell’Italia centrale’ 
Il libro rappresenta una miniera di informazioni medico-botaniche sulla pratica sanitaria vigente nell’Italia centrale, in un’epoca in cui la farmacia, la botanica e la medicina cominciavano la loro lenta evoluzione nell’affermarsi come scienze autonome da tutte le altre.
Il volume è riccamente illustrato con piante acquerellate, desunte da antichi e pregiati testi di medicina; contiene inoltre preziosi ‘Glossari’ e ‘Dizionari’ compilati alla luce delle odierne scoperte scientifiche che gettano un ponte tra la scienza medica del passato e quella contemporanea. La seconda parte del volume rappresenta un vero ‘prontuario’ medico-botanico ancora oggi sorprendentemente efficace nella cura delle più svariate patologie.
(Lire 70.000 con sconto a € 21,00 nette, comprensive di spese postali).

Un Erbario inedito dell’Italia centrale 
(Sec.XV) svela i segreti delle piante curative

Un volume molto appetibile dall’utenza del settore (farmacisti, medici ed erboristi) perché potrà appropriarsi delle numerose ‘ricette’ a base d’erbe officinali che si dimostrano, ancora oggi, di una sorprendente attualità nell’impari lotta contro le malattie.
Il volume è arricchito nella seconda parte da 230 illustrazioni contenute nel prezioso Erbario, che rappresenta un vero ‘prontuario’ con riferimento alle erbe e agli ingredienti chimici da utilizzare.
Orior Ed. Perugia 2000
(Lire 100.000 con sconto a € 30,00 nette, comprensive di spese postali)

‘Avvelenatori e avvelenati’

Il viaggio affascinante del ‘veleno’, dall’antichità fino alla nascita della tossicologia.
Il volume raccoglie le testimonianze della pratica del veneficio contenute nella Sacra Bibbia, nella mitologia…. Fino a giungere al Medioevo e Rinascimento (veleni dei Borgia, degli Aragonesi, di Giovan Battista Della porta, dell’acquetta di Perugia e così via)
(Lire 60.000 con sconto a €18,59 nette, comprensive di spese postali).

I libri possono essere richiesti anche telefonicamente o con fax o e-mail 
Prof. Salvatore Pezzella
Via Saturnia, 16/b  -  06129 Perugia
Tel. e Fax : 075/5055275  -  cell. 338.6839020
E-mail: salvatorepezzella@inwind.it

Di Salvatore Pezzella, Accademico del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico dell’Universitas Aromatariorum di Roma, ricordiamo ‘Gli erbari i primi libri di medicina’ e ‘Magia delle erbe’. 


Concorso Nazionale di Poesia e Saggistica
Centro Culturale Carlevani
“Parole e Segni”
(scadenza 30 novembre)

Il Centro Culturale Carlevani “Parole e Segni” indice un Premio Nazionale di Poesia articolato in tre sezioni.
Sez.A)  ‘Premio 2000 e +’  1° Premio Rino Giacone
Sez.B)  ‘Premio Esculapio’  (per medici poeti)  1° Premio Armando Patti
Sez C)  Premio di Saggistica su tematica relativa a un noto letterato siciliano: in questa sezione gli elaborati dovranno riguardare il pensiero e l’opera di Vitaliano Brancati

1) Sono ammesse al concorso opere edite e inedite, a tema libero, di autori anche stranieri purché tradotti in lingua italiana
2) Le poesie max 5 per sez. non superiori a 30 versi e la saggistica dovranno essere inviate in quattro copie , una delle quali firmata in modo chiaro, con relativo indirizzo dell’autore, inserita in un’apposita busta chiusa.
3) Gli elaborati partecipanti al premio non saranno restituiti.
4) I nominativi della giuria il cui giudizio è inappellabile saranno resi noti in sede di proclamazione dei premi.
5) I poeti, premiati o segnalati, riceveranno copia del verbale di giuria e l’invito alla cerimonia di premiazione.
6) Il primo premio, per tutte le sezioni, consisterà in opere grafiche del valore di € 516,46 e targa offerta dal Centro Culturale ‘Parole e segni’
Il secondo premio, per tutte le sezioni, consisterà in un’opera grafica del valore di € 358,23 e targa offerta dal Centro Culturale ‘Parole e Segni
Il terzo premio, riceverà targa artistica offerta dal Centro Culturale ‘Parole e Segni.
7) Altri premi consistenti in targhe e diplomi di merito saranno assegnati alle opere più meritevoli.
8) Le poesie debbono pervenire entro il 30/11/2003 (farà fede la data del timbro postale) al centro Culturale Carlevani ‘Parole e Segni’ casella postale 176 Catania Centro (95100) – Per informazioni: 095321401 (15.00  -  16.30 giorni dispari)
9) Non è richiesta nessuna quota di partecipazione ma solo un contributo per spese di segreteria di € 15,00 da spedire insieme alle opere.
10) La proclamazione ufficiale e la premiazione avverranno alla presenza di autorità ed esponenti del mondo dell’arte e della cultura, in data che verrà successivamente comunicata agli interessati
11) I premiati sono invitati a presenziare alla cerimonia di premiazione e, se impossibilitati per seri motivi, potranno delegare propri rappresentanti. I premi non ritirati potranno essere richiesti previo invio di €25,82 a copertura spese imballo e spedizione. Quelli non ritirati entro un mese dalla conclusione del concorso si considereranno rifiutati e perciò sranno incamerati dall’orgenizzazione.
12) La partecipazione al premio implica la piena accettazione incondizionata delle norme previste nel presente regolamento

Firmato dal Presidente
Bianca Brancati Carlevani

Centri termali in Italia

L’AMAT (Associazione Mondiale Attività Termali) nel novembre 2002 ha preannunciato l’uscita di un CD ROM ‘Vademecumdei Centri Termali Italiani’ ad uso esclusivo dei medici che ne avessero fatto richiesta.
Dopo avere raccolto un notevole numero di richieste via e-mail e fax, l’AMAT ha deciso di iniziare la distribuzione gratuita ai medici interessati ad avvalersi di un valido strumento contenete notizie scientifiche sulle acque termali, sulle patologie curabili alle terme, sulla normativa delle prestazioni idro-termali.

A.M.A.T.
Via Corrado del Greco, 206—00121 Roma
Tel. 06.5672715  -  fax 06.5611801


Venerdì 3 ottobre 2003 - ore 17.30
Presso la Libreria Feltrinelli
P.zza del Duomo - Milano
incontro-presentazione della novità di red edizioni
Colori
Come l’uso del colore rivela i sentimenti, i desideri, le paure dei bambini
di Evi Crotti e Alberto Magni



Torna alla Home Page
logo del Nuovo Medico d'Italia
Il Nuovo
Medico d'Italia
Direzione - Redazione - Amministrazione
Via Monte Oliveto, 2 - 00141 Roma
Tel e fax 06/87185017
e-mail


Webmaster: B. J.