Testata
BIBLIOTECA

MEDITAZIONE, PSICHE E CERVELLO
Una guida per accostarsi in modo scientifico alle tecniche meditative
di Antonia Carosella e Francesco Bottaccioli
IL LIBRO
Il libro è rivolto innanzitutto a tutti coloro che, per varie ragioni, hanno provato o provano difficoltà ad accostarsi alle pratiche meditative a causa dell’aspetto religioso con cui spesso vengono presentate. Il libro dimostra, anche con esempi autobiografici, che invece è possibile essere meditanti senza convertirsi, distinguendo tra spiritualità e adesione a una religione È rivolto anche a tutte le persone che, travolte dalla frenesia della vita contemporanea, pensano che non riusciranno mai a fermarsi, a rilassarsi e ad acquietare il turbinio della mente. Il libro contiene un’ampia parte di esercizi pratici di base, facili da apprendere, che, passo passo, guidano il lettore lungo la via del rilassamento profondo e della meditazione. È rivolto infine a medici, psicologi e altri professionisti interessati a conoscere le basi scientifiche delle tecniche meditative: i loro effetti sulla fisiologia del cervello e le loro influenze sull’equilibrio salute-malattia. In questo senso, il libro contiene una sintesi della ricerca scientifica in materia e un aggiornamento sul funzionamento del cervello e sui suoi rapporti con l’insieme dell’organismo.
GLI AUTORI 
Antonia Carosella è psicopedagogista, pratica la meditazione da oltre trent’anni, insegna tecniche antitress e meditative in numerosi corsi per medici, psicologi e insegnanti.
Francesco Bottaccioli è socio fondatore e primo presidente della Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia, associazione scientifica senza scopo di lucro cui aderiscono medici di varie specializzazioni, psicologi, fisici e studiosi della complessità. E’ autore di numerosi libri, tradotti anche all’estero, tra cui Psiconeuroimmunologia (Como, 1995) e, per tecniche nuove, Mente Inquieta (2000) Il sistema immunitario: la bilancia della vita (2002). Sono sposati da oltre venti anni e da alcuni anni organizzano corsi sull’argomento di questo libro. Insieme hanno scritto anche “Allenare le difese”, 
Tecniche Nuove 2001
Meditazione, psiche e cervello 
Una guida per accostarsi in modo scientifico alle tecniche meditative 
Prezzo al pubblico - EUR 7,90 - Pagine: 128 - Formato: 14,3x21 - Rilegatura:Brossura 


RED Edizioni
Ufficio Stampa RED Edizioni ha comunicato le novità di gennaio – febbraio – marzo 2003
Riportiamo quanto riguarda 
MEDICINA, SALUTE, BENESSERE

Jane Scrivner
Le pietre che curano  NOVITA' 
La straordinaria efficacia della LaStone therapy. Le pietre emanano vibrazioni che possono migliorare l'equilibrio psicofisico della persona: su questo principio si basa la cristalloterapia. 
Il metodo LaStone introduce l'importante variante di riscaldare o raffreddare le pietre, per posarle poi sui punti del corpo corrispondenti ai chakra, i sette centri dell'energia.
pp. 144,  euro  13,50 

Jean Pierre Meersseman
Chiropratica  Nuova edizione
La tecnica di manipolazione che vince mal di schiena, dolori cervicali e delle articolazioni
La chiropratica, evitando farmaci o lunghi trattamenti, oltre a combattere dolori muscolari e articolari influisce positivamente sulla digestione, il sonno, la sessualità.
pp. 128, euro 12,50

Dorie McCubbrey
Dimagrire con la mente NOVITA' 
Un rivoluzionario metodo psicologico per recuperare il peso forma
Il sovrappeso è essenzialmente sintomo di un disturbo connesso alla sfera affettiva e al proprio vissuto. Questo testo propone una serie di esercizi per aumentare l'autostima e rasserenare l'umore, guidando la persona verso l'accettazione serena di se stessa e della propria condizione.
pp. 144, euro  13,50

Lam Kam Chuen
Il nuovo libro del Qi Gong  NOVITA' 
Un programma illustrato di esercizi pratici.
Questo libro, scritto appositamente per il lettore occidentale da un maestro orientale, presenta un semplice programma di qi gong, adatto a tutti: una sequenza di esercizi di base illustrati passo per
passo con disegni e fotografie a colori.
pp. 128, euro 19,90

Frederic Viñas
Idroterapia  Nuova edizione
Bagni, docce, impacchi, saune per curare i più comuni disturbi.
L'idroterapia è una delle terapie più antiche della cultura occidentale, oggi di nuovo valorizzata presso i centri termali e i centri benessere. In questo libro, riccamente illustrato, sono descritti tutti i metodi, semplici ed efficaci, per prevenire o per curare molti malesseri evitando l'assunzione di farmaci. 
pp. 240, euro 19,50

Leon Chaitow
Massoterapia muscolare   Nuova edizione
La tecnica osteopatica per il trattamento dei tessuti molli.
Questo libro, che si rivolge a medici, fisioterapisti, massaggiatori, fornisce una conoscenza operativa della massoterapia
neuromuscolare, tecnica osteopatica che può essere usata a fini diagnostici
e terapeutici e facilmente integrabile con altri metodi di cura. 
pp. 208, euro 24,50

Claudia Bortolato 
Difendersi dall'inquinamento  NOVITA' 
100 e più rimedi contro i veleni presenti in casa e fuori.
Il libro indica i rimedi contro le forme più varie di inquinamento: quello provocato da polveri, ozono, ossido di carbonio, dai materiali con cui vengono costruiti gli edifici, gli arredi, dagli alimenti, dagli elettrodomestici.
pp. 144, euro 13,50

Bian Roet
I disturbi psicosomatici Nuova edizione 
Come vincere mal di testa, eczemi, ansia, obesità, attraverso l'analisi dei propri disagi.
Questo libro, attraverso numerosi esempi e semplici esercizi, suggerisce come "leggere" quei messaggi del corpo che prendono la forma di un persistente dolore così da sconfiggerli guardando più a fondo dentro sè stessi.
pp. 184, euro 14,50

Sarah Barker
Il metodo Alexander  Nuova edizione 
Correggere le posture sbagliate per eliminare le tensioni muscolari e trovare una nuova energia.
Con il metodo Alexander, conosciuto in tutto il mondo, eliminando le tensioni e gli sforzi non necessari è possibile migliorare il benessere corporeo, potenziare il rendimento sul lavoro e nel tempo libero, favorire l'equilibrio psicofisico.
pp. 144, illustrato, euro 13,50

Allan Cott
Digiuno via di salute  Nuova edizione 
Una cura che depura l'organismo e ritarda i processi di invecchiamento.
La pratica del digiuno ha origini antiche. Una volta appresi alcuni piccoli "trucchi", il digiuno è assai più facile da seguire di molte diete complicate, è utile, inoltre, per regolare la pressione del sangue, ridurre il livello del colesterolo, allentare la tensione, dormire meglio, migliorare il funzionamento di stomaco e intestino, ritardare l'invecchiamento. 
pp. 96, euro 11,50

Christopher Vasey
La dieta acido-base  Nuova edizione 
Equilibrare il pH nell'alimentazione per risolvere numerosi disturbi.
Questo piccolo, denso, manuale pratico che si rifà ai principi del metodo elaborato dalla dottoressa svizzera Catherine Kousmine si basa sulle proprietà terapeutiche degli alimenti focalizzando l'attenzione sul corretto equilibrio acido-base che i differenti alimenti apportartano al nostro corpo affinchè questo mantenga un giusto pH neutro. Dannose abitudini alimentari e una vita stressante portano a un'alterazione nell'organismo dell'equilibrio tra alimenti acidi e alimenti alcalini; una corretta dieta riduce queste differenze. 
pp. 104, euro 10,50

Paul Lundberg
Il nuovo libro dello Shiatsu  Nuova edizione 
La tecnica terapeutica giapponese per un completo benessere.
Scritta da un autorevole studioso e maestro di shiatsu e riccamente illustrata, questa guida è la più sicura e completa introduzione all'arte giapponese del guarire. Vi sono spiegati i principi su cui si basa lo shiatsu; le sequenze di base e quelle più complesse, le tecniche di rilassamento; gli esercizi per risolvere i pù comuni disturbi e ridare vigore a tutto il corpo.
pp. 192, illustrato euro 19,90

M. Rosenberg Colorni
Trattato di digitopressione  Nuova edizione 
Curarsi da soli in totale sicurezza con la semplice pressione delle dita.
Questo libro, ricco di fotografie e disegni, rende facilmente utilizzabile la digitopressione, metodo di cura che si basa sugli stessi principi dell'agopuntura; una tecnica indolore, che può essere facilmente praticata da chiunque per curare molti piccoli disturbi mediante la semplice pressione delle dita.
pp. 128, illustrato euro 19,90

Cibi per la salute  Nuova edizione 
Gli alimenti utili per avere una perfetta forma a ogni età e per curare ogni disturbo.
Una raccolta completa di informazioni di grande interesse rintracciate in erbari antichi, in testi classici, in ricettari tradizionali e riesaminate alla luce delle moderne tecniche di analisi di laboratorio. Un libro di straordinaria ricchezza informativa sulle proprietà curative dei cibi. 
pp. 352 euro 19,00

Alexander S. Neil
I ragazzi felici di Summerhill Nuova edizione 
L'esperienza della scuola non repressiva più famosa al mondo.
Questo libro  presenta un esempio geniale di reinserimento nella società di ragazzi disadattati. L'esperienza della scuola "non repressiva" di Summerhill, a cui A.S. Neil ha dedicato la sua esistenza, dimostra che il metodo della libertà funziona.
pp. 208  euro 9,00

Richard N.Firshein
Guarire dall'asma NOVITA' 
Un rivoluzionario programma terapeutico per bambini.
Quest'opera propone nel modo più chiaro e fruibile da parte di tutti il programma per la cura dell'asma applicato nel 1996 sui bambini di New York che vivevano nel Bronx, l'area degli Stati Uniti con la maggiore concentrazione di asmatici e che ottenne un successo straordinario.
L'approccio medico tradizionale viene affiancato dall'approccio naturale e olistico.
pp. 144  euro 13,50

Rick Gallop
La dieta dell'indice glicemico  NOVITA' 
Un metodo facile e infallibile per ottenere una perdita di peso definitiva.
Il metodo proposto in questo libro si fonda sul principio secondo il quale per dimagrire occorre evitare non tanto i grassi quanto i cibi con un elevato contenuto glicemico, il quale, oltre a essere un elemento molto energetico, contribuisce a fissare il grasso tra le cellule adipose. Il volume presenta molte ricette e interi menù.
pp. 144 euro 13,50

Janet Balaskas
Il nuovo libro della gravidanza  Nuova edizione
Alimentazione, esercizio fisico, massaggio, cure naturali.
Questa guida, semplice e completa, a una gravidanza serena contiene consigli indispensabili per prepararsi al parto, e dà alle future mamme tutte le informazioni più aggiornate per assicurarsi un benessere fisico e psicologico.
pp. 112 euro 19,90

Micheline Schwarze
Qi Gong Nuova edizione 
L'arte della respirazione e del movimento per potenziare la propria energia vitale.
Questo manuale spiega i principi del qi gong e mostra gli esercizi più semplici per mantenere uno stato di salute e di calma interiore. Respirazione, movimento e concentrazione fanno di questa disciplina un'efficace terapia per la cura di numerosi disturbi.
pp. 112, illustrato, euro 9,90

Anna Triebel-Thome
Il metodo Feldenkrais Nuova edizione 
Per sciogliere le tensioni corporee e acquisire una postura e un portamento perfetti.
Una presentazione chiara  del metodo Feldenkrais, uno straordinario sistema che usa il movimento come strumento per lo sviluppo fisico, psichico e spirituale.
pp. 96, illustrato euro 9,90

Esther Jenny Dasappa Keshava
Yoga Nuova edizione 
Tutti gli esercizi di base dell'Hata yoga.
Questo libro, sintetico ma completo, conduce il lettore, passo dopo passo, in un programma di esercizi che lo aiutano a migliorare il suo benessere fisico, e a rafforzare il suo equilibrio psichico, a conquistare maggiore capacità di attenzione e concentrazione.
pp. 96, illustrato euro 9,90

Siegbert Tempelhof
Digitopressione per i bambini NOVITA' 
Un metodo facile e sicuro per curare in casa i propri figli.
La digitopressione è una tecnica antica ed efficacissima, praticabile da chiunque in totale sicurezza, adatta per curare molti disturbi e malattie. Essa agisce sugli organi interni mediante la semplice
pressione delle dita sulla superficie del corpo negli stessi punti dell'agopuntura. Il libro comprende 200 ilustrazioni a colori con l'indicazione esatta dei punti su cui agire per curare asma, coliche, diarrea, disturbi digestivi, vomito, ecc.
pp. 128, illustrato euro 9,90


Il malessere della medicina. Un confronto internazionale
di Guido Giarelli(*)

Franco Angeli, Milano, 200.
A partire dagli anni ’80 lo scenario dei sistemi sanitari nelle società postindustriali ha cominciato a mutare radicalmente con l’avvio delle cosiddette “riforme” sanitarie: quali le ragioni di tali processi? E quali effetti le “riforme” hanno prodotto in termini di reale impatto sulla medicina e sui sistemi sanitari? 
Frutto di un intenso lavoro di ricerca comparata internazionale durato tre anni che si è avvalso di diverse fonti e metodologie (statistiche, documentarie, letteratura specialistica, case-study, interviste a testimoni significativi), questo testo propone un modello di analisi correlazionale dei processi di “riforma” dei sistemi sanitari occidentali più comprensivo degli approcci di natura prevalentemente economica sin qui dominanti. 
Il quadro di riferimento storico e teorico adottato consente infatti di leggere le “riforme” sullo sfondo della più generale evoluzione del rapporto tra biomedicina e società industriali moderne dalla dominanza medica di gran parte del ‘900 sino alla crisi di quel “contratto sociale” idealmente stipulato a conclusione del percorso di professionalizzazione della biomedicina avvenuto nel corso dell’800. 
Le nuove grandi sfide cui i sistemi sanitari sono sottoposti nelle società postindustriali vengono individuate come le cause profonde di una vera e propria “crisi di connessione” più generale tra  sistemi sanitari, società, ambiente interno ed esterno. 
Il problema diviene allora valutare fino a che punto le strategie di “riforma” abbiano costituito una risposta adeguata: a tal fine, vengono presi dettagliatamente in esame cinque casi nazionali considerati come esemplari – Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia, Germania e Francia – prima singolarmente e diacronicamente e poi sincronicamente e in chiave comparata. 
L’analisi correlazionale, movendo dal livello micro del contesto clinico e della relazione medico-paziente, passando per il livello meso della divisione del lavoro sanitario, arriva al livello macro ad individuare il gioco strutturale dei “poteri controbilancianti” che caratterizza il rapporto tra stato, cittadini, professioni sanitarie e complesso sanitario-industriale nei sistemi sanitari contemporanei. 
I nuovi scenari che i paesaggi  sanitari del XXI secolo sembrano così  delineare appaiono caratterizzati non tanto da un’ipotesi di convergenza tecnocratica, come i sostenitori del “pensiero unico delle riforme” affermano, quanto da un’ambivalenza di fondo le cui conseguenze producono una serie di dilemmi e paradossi che nell’attuale malessere della medicina trovano già la loro espressione.
(*) Prof. Guido Giarelli
Scuola di Specializzazione in Sociologia Sanitaria
Università di Bologna
Presidente Società Italiana di Sociologia della Salute (S I.S.S.)


A me non piace separarmi
di Nicole Fabre

Edizioni Magi 
Collana : professione genitore 
€ 12,00 – FORMATO : 13 X 21 - PAGG . 115
I figli vengono al mondo separandosi dai genitori e ogni passo che compiono è una presa di distanza, un allontanamento. 
Il percorso di crescita è segnato dalle separazioni ed è impossibile impedirle, anche se costituiscono per il bambino prove di vita talvolta molto dure. Il ruolo dei genitori nell’aiutare i figli in questi momenti cruciali è enorme. Consapevoli della necessità delle separazioni per l’acquisizione dell’autonomia e dell’identità del bambino, i genitori debbono attribuire ad esse il vero valore e comprenderle più a fondo.
Separazioni da cose, da amici, da animali, da parenti. Traslochi e partenze. Lutti. Attraverso racconti brevi, immediati e molto espressivi, Nicole Fabre parla della separazione che strazia, che ferisce e segna. Ma, nello stesso tempo, della separazione senza la quale, una volta cresciuti, non potremmo riconoscerci come individui.
N ICOLE F ABRE , psicoanalista e psicoterapeuta dell’infanzia, è impegnata da molti anni nei corsi di formazione rivolti a genitori ed educatori. Autrice di numerosi volumi nei quali affronta temi di psicoanalisi e psicopedagogia. 
Presso le Edizioni Magi sono stati pubblicati: 
I discorsi dei grandi nelle orecchie dei bambini (1998); Le ferite dell’infanzia (1999); Sono felici lontano da noi? (2000); Questi bambini che ci provocano (2001); Allo specchio dei sogni (2002).


Il test dei cerchi
Una tecnica psicodiagnostica
di Paola Reale

Edizioni Magi
Collana : Psicologia Clinica 
€10,00 – Formato: 15,5 X 21 – Pagg.: 215
L a nuova tecnica psicodiagnostica proposta in questo volume evidenzia il rapporto tra orientamento nel tempo e tratti della personalità. 
Impostata sulla base di semplici e comprensibili consegne, è rivolta soprattutto a persone in età giovane e adulta e risulta particolarmente efficace nei casi in cui il soggetto appare poco disponibile all’esame e alla verbalizzazione dei propri problemi e disturbi.
La figura del cerchio, simbolo universale, viene qui utilizzata in quanto consente di proiettare il Sé nelle sue tre diverse forme: quello già sperimentato e vissuto, il Sé attuale e il Sé proiettato nell’immaginario.
PAOLA REALE , docente di Psicologia generale presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma, svolge la sua attività di ricerca nell’ambito della Psicologia del tempo e di quella ambientale, interessandosi anche ai campi della memoria e della personalità. 
È membro dell’ AIP e della International Society for Study of Time ed autrice dei seguenti volumi:
Psicologia. Elementi introduttivi (1978); La psicologia del tempo (1982; Ricerche sperimentali sulla nozione di tempo (1984); Tempo e identità (1988); Tempo e personalità (1992).


L’immersione
di Giorgio Leggeri

Prefazione di Leonardo Ancona
Narrativa  -  L’autore Libri – Firenze

Una immersione, totale e avvincente, nel grande oceano procelloso del mistero della mente umana. Un mistero inattingibile, protervo, assoluto, dove l'indagine scientifica si scontra con le astuzie della mente, con il segreto inviolabile della capacità dell'essere umano di essere uno, nessuno e centomila. 
Giorgio Leggeri, psichiatra, nella sua lunga vita ha raccolto come grani di rosario una infinità di storie straordinarie, di episodi indimenticabili. 
Ne ha scelti alcuni, per farne oggetto del suo libro intitolato "L'immersione" (Edizioni L'Autore Libri Firenze), per rendere partecipe anche il vasto mondo della sua straordinaria, dolorosa, a volte troppo pesante esperienza. Chi naviga con la sua fragile barca di essere umano nel grande mare del dolore umano rischia a volte di affogarvi per il troppo carico che la sofferenza comporta. 
E sicuramente il senso di compartecipazione del medico alle sventure del paziente porta il professionista quasi a sprofondare, a immergersi nel patire di quello che ormai sente come un fratello, come un figlio, come propria pelle. Il medico, il vero medico, e sono la maggior parte, non può sottrarsi a questo destino di totale partecipazione, non può essere un buon terapeuta se non vive come proprio il dolore dell'altro. 
Giorgio Leggeri racconta il suo viaggio intorno all'universo siderale della follia. Racconta e si racconta con pennellate talmente vivide che il cammino suo di uomo e di scienziato pare dispiegarsi per intero, anche se alla fine ci si rende conto che per tratteggiarsi ha usato solo un pugno di frasi. Potenza arcana della parola che anche da sola può evocare interi universi. 
"Immersione", il titolo del suo libro, è immersione nell'acqua primordiale, amniotica, acqua che nutre, acqua che divelle e distrugge, nella perenne ambiguità degli elementi naturali, che danno e che tolgono. Leggeri ripercorre quasi una storia della pazzia, la storia di un uomo di scienza che cerca di capire, la storia di un uomo di cuore che cerca di curare e lenire. 
E' anche la storia della psichiatria nel secolo appena trascorso, che nel campo scientifico ha compiuto un percorso gigantesco, ma che non ha risolto il mistero più angoscioso, quello che avvince l'arcipelago della mente, che sfugge ad ogni controllo, perché del cervello in realtà si conosce ancora troppo poco. 
Leggeri ha trascorso tutta la sua vita di medico e di individuo calato in questo mistero, e nel labirinto della follia, dell'insanità mentale, ha cercato il filo di Arianna, Ariacne, il filo della "donna ragno". Qualche bandolo è riuscito ad agganciarlo, con salda determinazione e con molto amore, perché poi, alla fine, quello che sempre torna ad affacciarsi è una realtà universale ed antichissima, che si può tutta racchiudere nel verso dantesco: "Amor che move il cielo e le altre stelle"!!! 

(Ametista Scheuer)

Il fiore dell’omeopata
Tre romanzi brevi
Di Federico Audisio Di Somma

Premio Bancarella 2002
Editore PIEMME
Pag.206  -  €13,50

Federico Audisio di Somma è una vecchia conoscenza dei lettori del ‘Il Nuovo Medico d’Itala’, famoso per aver scritto il bel libro sui Fiori di Bach: "L'uomo che curava con i fiori. 
E’ ancora in libreria  con un' altra opera, "Il fiore dell'omeopatia" che ha vinto il  Premio Bancarella 2002 ( edizione PIEMME). 
Con questo volume il nostro Autore ripropone, in chiave diversa, l'universo composito delle medicine alternative, l'omeopatia, nella fattispecie. 
Il libro è scandito in tre racconti in cui fa da filo conduttore la figura  del medico, dello stesso Federico. I protagonisti, tratteggiati con sofferta, affettuosa maestria, sono i personaggi pazienti che sembrano condurre un gioco delle parti a volte drammatico, a volte quasi grottesco. E il medico, tradizionalmente quello che regge le fila, sembra a volte brancolare nel buio, perdere il senso del suo narrare, affascinato egli stesso dallo straordinario, originale, inimmaginabile campionario umano che gli scorre davanti. 
Tre storie paradossali, tre pazienti di rilevante personalità, possenti, indelebili nel ricordo, che intrecciano per un attimo eterno le loro esistenze con quella del professionista, che  perde a volte il senso di sé, dolorosamente, come in un corridoio di specchi deformanti. 
Anche il linguaggio dell'Autore assume connotati suoi propri, è come un cavallo di razza che si imbizzarrisce , è come un fiume che sfugge senza un perché dal suo alveo naturale, è tagliente come una lama berbera e carezzevole come una sciarpa di seta. E fa innamorare anche noi, lettori completamente avvinti e ormai prigionieri del racconto, anzi, quasi ci vediamo seduti accanto alla sedia del medico omeopata, a scrutare insieme a lui  l'anima fanciullesca e torbida della signora dal basco color carminio, che sembra giocare con lo specialista un gioco molto femminile di seduzione; quella tormentata e oscura dell'avvocato di successo che sembra ingaggiare un duello luciferico con il medico; e infine quella inestimabile per candore e per eroica dedizione al suo lavoro del guardiano di un acquedotto che vibra di insondabili fremiti nel suo mondo sotterraneo di acque e nell'affondare l'occhio nel mistero del firmamento.

(Ametista Scheuer)

I fiori della mente 
I rimedi di Bach nella pratica clinica
di Maria Anhtonietta Bàlzola

Editore Bollati Boringhieri
Pagg 150  -  €15,49

Una esperienza bellissima. 
La racconta Maria Antonietta Bàlzola nel suo libro "I fiori della mente, i rimedi di Bach nella pratica clinica" (edizione Bollati Boringhieri). 
Perché i "fiori"?. Perché l'autrice introduce nel mondo straordinario dei fiori di Bach. E perché la "mente"?. Perché l'esperienza della Bàlzola, che è medico psichiatra e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica riguarda la cura attraverso i Rimedi di Bach di molte patologie mentali.
La Bàlzola, arriva alla sorprendente terapia floreale attraverso la propria, sofferta esperienza di vita e poco a poco, come il ragno tesse pazientemente la sua tela, anche lei ha raccolto materiale a sufficienza per adottare in casi sempre più numerosi questa cura. 
Da sempre comunque, lo dice lei stessa, si interessa alle medicine naturali. Adesso è arrivato il momento di far conoscere anche ai colleghi, e non solo al loro, i risultati del suo investigare, con un libro bello da leggere tanto che viene la voglia, a me è venuta, di volerne trasmettere la lettura anche ad altri. Perché la Bàlzola scrive molto bene, con quell'afflato di chi ha una emozionalità e una capacità di sorprendersi e di sorprendere a tutto tondo. E molti lettori ritroveranno un poco di se stessi nella pagine dei Fiori della mente, come quando descrive il suo modo di intendere la malattia, che poi è quello di Bach, che poi è quello che molti intuiscono in questa nuova era, che non è solo una nuova era perché è cambiato millennio, ma perché è l'espressione di una nuova coscienza, di un nuovo modo di intendere lo spirito e di interpretare l'anima del mondo. 
Maria Antonietta Bàlzola intende la malattia come un arricchimento, come un momento di riflessione profondo e portatore di cambiamenti, come una possibilità insperata di ripiegamento su se stessi, in cui il tempo si ferma e la meditazione feconda si prende la sua rivincita. 
Un libro per tutti da cui si impara una regola fondamentale, direi cosmica, che ha importanza per ognuno di noi ascoltare quello che ci racconta il cuore, ascoltare quello che ci racconta il corpo, abbandonare o pregiudizi, lasciarsi trasportare da quello che detta il cuore, il miglior maestro che ognuno di noi raccoglie dentro di sé. 

(Ametista Scheuer)

L’Uomo Bioelettromagnetico
Clinica Ontologica e Farmacoelettrodinamica
La Medicina del terzo millennio
di Umberto Greco

Editore GUNA
Pagg. 108  -  €15,00

Il corpo umano, inestricabile ed oscuro groviglio di spirito e materia, è governato da fenomeni elettrici ed elettromagnetici, espressione immateriale ed invisibile di ogni forma di vita: onde incorporee, ma quantificabili, che fungono da mediatori di informazioni, nel complesso universo delle reazioni biomolecolari. Proprio sullo studio delle radiazioni emesse dall’organismo e sulla rilevazione dello stato dei suoi campi magnetici, strettamente correlati con una condizione di fisiologia o di patologia, si fonda la disciplina denominata bioelettromagnetismo.
Umberto Grieco, medico ed esperto in medicina integrata, ha dedicato più di trenta anni allo studio della fisica dell’energia radiante applicata alla biologia umana. 
Da un trentennio di apprendimento teorico, di sperimentazioni ed esperienze, è nato il libro “L’uomo bioelettromagnetico”, edito dalla GUNA Editore. 
E’ l’opera prima del Grieco che, grazie ad un linguaggio semplice ed alla ricchezza di spunti e testimonianze, agevolmente introduce al tema del bioelettromagnetismo ed alla conoscenza delle tecniche diagnostiche e terapeutiche (EAV e Mora Terapia), che ne sono derivate. 
Si tratta di metodiche non invasive e prive di effetti collaterali, capaci di attuare trattamenti mirati e personalizzati, partendo dal presupposto che ogni organo ha una sua attività elettromagnetica, misurabile in termini di frequenza. Alterazioni nella normale frequenza possono essere il segno dello stato di malattia, come affermato dallo stesso Umberto Grieco “Lo stato patologico del corpo si rileva come una nota stonata di uno strumento non accordato, ma che con gli opportuni strumenti ed interventi può essere riaccordato, per ristabilire la cosiddetta bioarmonia, quell’equilibrio a cui si può ricondurre lo stato di salute”.

(Serenella Corvo)

EDIZIONI MAGI
Informano dell’uscita dei seguenti libri

Accadimenti nell'infanzia e psicopatologia dell'adulto
di Roberto Infrasca

COLLANA: PSICOLOGIA CLINICA – ISBN: 88-88232-53-2 – €15,50 – FORMATO: 15,5X21 - PAGG. 335
La personalità dei genitori, il clima familiare, unitamente ai valori imposti dalla cultura dominante, determinano un’interazione dinamica che inciderà profondamente sulla struttura e sul temperamento del bambino, agevolando od ostacolando l’armonia del suo sviluppo.
Associando le variabili infantili con la tipologia del quadro patologico nell’adulto, l’autore chiarisce le condizioni legate alla psicopatologia e delinea uno scenario che consente di organizzare interventi mirati – sia di prevenzione sia di cura – di natura psicoterapica nei confronti dei problemi dell’età evolutiva.
ROBERTO INFRASCA, psicoterapeuta. Svolge la sua attività professionale presso l’Unità Operativa di Psichiatria della ASL 5 di La Spezia. Docente di Psicologia della Personalità presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova. Autore dei volumi Il linguaggio silenzioso, Il disturbo da attacchi di panico e, nella stessa collana, Anoressia e conflitto sessuale e Dall’infanzia alla depressione.
 

Amori e incantesimi 
Fiabe e miti per ritrovare l'armonia di coppia
di Hans Jellousche 

COLLANA: LECTURAE – ISBN: 88-88232-83-4 – € 12,00 – FORMATO: 13X21 - PAGG. 140
Un ritorno alle fiabe, per attingere alla loro saggezza sul mistero dell’amore tra un uomo e una donna Da sempre – da molto prima che nascesse la psicologia – uomi-ni e donne sono stati attratti, uniti, separati e poi ancora riuniti dall’amore.
E per questo la lettura delle fiabe e dei miti ci consente di impa-rare molto su questo tema e non smettiamo mai di stupirci del-l’esattezza con cui le antiche storie rispecchiano i modelli fondamentali che ancora oggi le coppie tendono a ripetere quando intraprendono un cammino comune. Dalle immagini e dai simboli delle fiabe emergono dimensioni che non sarebbe possibile cogliere con un saggio scientifico o consigli degli esperti. Jellouschek ci fa da guida in questa rilettura delle fiabe, facen-doci scoprire i loro significati profondi e universali e tracciando – attraverso le narrazioni d’un tempo – un quadro perfetta-mente moderno delle nostre difficoltà maggiori nel rapporto di coppia.
HANS JELLOUSCHEK, nato nel 1939, psicologo e psicoterapeuta della coppia. Autore di numerosi volumi dedicati al rapporto dell’uomo con le intriganti questioni del quotidiano, tra cui Im Irrgarten der Liebe (Nel labirinto dell’amore), Mit dem Beruf verheiratet (Sposarsi con il lavoro) e, per i tipi delle Edizioni Magi, L’arte di vivere in coppia.


L’anima vive nelle immagini e attraverso le immagini si esprime
di JOLANDE JACOBI

Edizioni MAGI
Collana  ‘Immagini dall’Inconscio’
Pagg.320  €

Il volume rappresenta una raccolta teorico-pratica delle intuizioni, delle idee e dei concetti riguardanti l’immagine nell’ambito della psi-cologia analitica.
Le immagini appartengono alle profondità primordiali dell’animo umano e consentono, quindi, un avvicinamento e una comprensione più ampia della psiche. L’importanza del loro valore diagnostico e terapeutico è incommensurabile.
Partendo da questi presupposti, ereditati da Jung, l’autrice fornisce elementi dell’interpretazione delle immagini dall’inconscio in un inquadramento sistematico. La rappresentazione dell’immagine diventa, in quest’ottica, solo il primo obiettivo di un percorso che impegna sia il paziente che l’analista nell’integrazione di elementi non riconosciuti dalla coscienza. È necessario un lavoro di amplificazione per attribuire il significato e quello di contestualizzazione dell’immagine prodotta, sia nella storia personale dell’individuo che nell’immaginario collettivo.
L’impegno metodologico, la ricchezza di spunti creativi, l’attenzione e il rigore nel considerare tutti i livelli e tutti gli elementi di una rap-presentazione grafica fanno di questo volume, nonostante i trentasei anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione, un’importante guida per chiunque voglia avvicinarsi alle immagini dall’inconscio e voglia farlo con un atteggiamento consapevole della complessità della psiche.
JOLANDE JACOBI, nasce in Ungheria, studia a Vienna e diventa dottoressa in filosofia, analista e docente presso l’Istituto C.G. Jung di Zurigo. 
La sua formazione e collaborazione con Jung inizia nel 1927.
Scrive numerosi libri tradotti in diverse lingue e molti saggi dedicati ai temi della psicologia junghiana. Muore a Zurigo nel 1973.


L’Eldorado della nuova biologia
Clonazione animali transgenici, cellule staminali

Di:  Bartolomeo Biolatti, Aldo Fasolo, Rosagemma Ciliberti

‘Prometheus’ (Franco Angeli Editore)

Presentazione di 
Eraldo Seren (*)

Il volume ‘L’Eldorado della nuova biologia  -  clonazione, animali transgenici, cellule staminali’ di Bartolomeo Biolatti, Aldo Fasolo e Rosagemma Ciliberti, edito da Franco Angeli nell’ambito della Collana Prometheus fondata da Carlo Bisogno, è un viaggio nell’eldorado della ricerca biotecnologia, un viaggio le cui tappe affrontano per mano di diversi Autori i più importanti aspetti delle biotecnologie e dell’ingegneria genetica considerando, parimenti, gli aspetti etici e normativi.
Una prima parte affronta il problema della clonazione animale, a partire dalla pecora Dolly, e le sue prospettive in campo zootecnico e per la salvaguardia delle specie selvatiche in via di estinzione; clonazione animale che vede uno dei suoi punti di forza nella ‘replicazione’ di animali geneticamente ingegnerizzati per la produzione di molecole di interesse per la salute umana e di organi trapiantabili nell’uomo.
La seconda e la terza parte sono dedicate alle cellule staminali, alla possibilità cioè, di disporre di cellule per rimpiazzare organi malati e di riparare specifici difetti cellulari, una potenzialità enorme, forse, oggi, l’ultimo Eldorado della biologia. Una potenzialità che apre seri interrogativi etici, ma anche imponenti problemi medici e tecnologici; non per niente un capitolo è dedicato alla posizione della Commissione di studio sulla Bioetica del CNR.
L’ultima parte del volume affronta gli aspetti etici e normativi: dalla libertà della Scienza, all’etica della ricerca, al rapporto Scienza – Società, alla politica della ricerca.
Un volume, l’Eldorado della nuoba biologia, che non è per i soli addetti ai lavori; si legge d’un fiato e ci si avvince nella lettura. Bravi gli Autori che hanno saputo rappresentare in modo semplice e non banale anche gli aspetti più squisitamente scientifici, etici, filosofici,e normativi.
Se i due Congressi dai quali è scaturito il volume sono stati un successo di partecipazione di pubblico, è facile prevedere che anche questo volume divenga un successo editoriale.

(*) Ordinario di Fisiologia – Università na degli Studi di Bologna
Presidente della Società Italiana delle Scienze Veterinarie



 
 

Diario di un Medico Condotto
Una vita per gli altri

Di: Anacleto Bernardini

Edizione 2003 (fuori commercio)

Il Dr. Anacleto Bernardini nacque a Vallinfreda (RM) il 13 aprile 1902. Si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Roma il 9 luglio1928 con 110/110 e lode.
Conseguì la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università il 7 dicembre 1933. Esercitò ininterrottamente per 35 anni l’attività di medico condotto, ma non meno importante fu la sua opera di ostetrico.
Morì in Arsoli il 1° marzo 1968, di ritorno da una visita notturna a cui, come sempre, non aveva voluto mancare nonostante l’infarto da cui era stato nuovamente colpito ed il freddo intenso della giornata.

Dalla Introduzione di 
Eugenio Tiberi

La preoccupazione costante di Anacleto, che domina come un leitmotiv tutto il diario, è la diagnosi dalla cui precisione e tempestività dipende sempre la vita del malato.
Il dott. Anacleto Bernardini ha iniziato a scrivere queste memorie quando ancora il medico condotto aveva un suo ruolo preciso ed esercitava una professione le cui componenti fondamentali erano, oltre alla preparazione,l’esperienza, la conoscenza del malato e della famiglia, il rapporto con il malato tramite le frequenti visite ecc.
In definitiva il lavoro del dott. Anacleto Bernardini non è un resoconto indirizzato agli addetti ai lavori, ma un diario pregno di umanità, di ricchezza interiore, di poesia talvolta, che si lascia leggere con passione ed interesse sempre vivo, ricco di aneddoti, di personaggi reali, di situazioni talvolta drammatiche, altre volte grottesche, talaltra divertenti, con sullo sfondo le nostre contrade dei primi cinque o sei decenni dello scorso ventesimo secolo. Se da un lato esso costituisce una epopea della professione dei medici condotti vecchio stampo, un peana di vittorie ma anche di sconfitte di chi è stato ed è (all’epoca in cui scrive) in prima linea nella lotta contro il male e contro la morte, è altresì un fresco, variopinto acquarello della società di allora, la società dei nostri poveri paesi montani, più o meno piccoli, più o meno popolosi, più o meno importanti, ma tutti con le medesime necessità e lo stesso bisogno del medico condotto per laq salute fisica, del prete per la salute spirituale, del maestro elementare per la salute intellettiva e magari per leggere la lettera inviata dal figlio in guerra, visto che i genitori erano per lo più analfabeti. E’ anche una multicolore, variegata e perciò preziosa galleria di persone e di luoghi con sullo sfondo una civiltà contadina praticamente immobile nei suoi usi e costumi, nelle sue tradizioni, nel suo modo di concepire la vita.
La motivazione contingente  che ha spinto gli eredi del Dott. Bernardini alla presente pubblicazione è stata quella della intitolazione di una via di Arsoli al loro caro congiunto, avvenuta con una solenne cerimonia sabato 21 giugno 2003: di ciò essi ringrazianodi vero cuore l’Amministrazione Comunale di Arsoli e in particolar modo il Sindaci Ing. Stefano Banini.

‘Vorrei chiudere la mia carriera con la speranza che la diagnosi di un tumore non mi faccia più paura…’
(Anacleto Bernardini)
 


Novità Edizioni Magi 

COLLANA : P ROFESSIONE G ENITORE
IL RAGAZZO CHE GUARDA IL VENTO
di Silvia e Claudio Pozzi

Oggi Giuseppe ha ventidue anni. Ne aveva due e mezzo quando era stato adottato, e poco dopo era stata diagnosticata la sua sindrome autistica.
I genitori adottivi hanno annotato, passo dopo passo, tutti i mutamenti compiuti da questo bambino nella lenta integrazione nel nucleo familiare, tutte le difficoltà, i successi e le sconfitte, i rapporti con i medici, con l’ambiente scolastico, le strutture sociali.
È la storia della crescita difficile di un bambino, ma, attraverso di lui, anche della sua famiglia coraggiosa.
Perché Giuseppe, e forse tutti i bambini come lui, sono «una spina conficcata nel fianco, che impedisce di naufragare
nella distrazione».
SILVIA E CLAUDIO POZZI , genitori adottivi di Giuseppe, sono rispettivamente insegnante e medico, e hanno altri quattro figli.
 


C OLLANA : I MMAGINI D ALL ’I NCONSCIO
2° EDIZIONE
Il simbolismo dei colori 
di Claudio Widmann

Nove capitoli per nove colori e nove colori
per gli stati d’animo per immagini.
La realtà è colorata.
Per giungere a questa banale affermazione è stato necessario compiere un lungo cammino evolutivo e un complesso percorso scientifico.
I mille colori di cui gli antichi dicevano fosse composto l’arcobaleno, i sette colori del prisma di Newton, i tre colori dell’alchimia, i quattro colori delle tipologie antiche e moderne, qualunque sia il numero degli omnes colores, essi sono l’immagine simbolica della totalità nelle sue diverse manifestazioni: reale, esperienziale, psichica.
Perché i colori sono l’universo.
Apprendere il loro linguaggio è la base necessaria per utilizzare nella forma più piena questo elemento inseparabile dalla nostra realtà.
C LAUDIO W IDMANN , laureato in psicologia e pedagogia presso l’Università di Padova, svolge attività di psicoanalista in Ravenna. È Direttore dell’ ICSAT (Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy). Autore e curatore di pubblicazioni in cui vengono affrontati temi importanti della psicologia junghiana


ALIMENTAZIOINE E NUTRIZIONE
DELLO SPORTIVO CON DISABILITA’
Fondazione Santa Lucia IRCCS
Società Italiana di Nutrizione Umana
Comitato Olimpico Nazionale Italiano
Federazione Italiana Sport Disabili
A cura di:
Rita Berni Canani – Michelangelo Gianpietro – Marco Bernardi 
Elisabetta Bernardi – Giulia Cairella – Umberto Scognamiglio 
Iacopo Bestini – Marco Traballesi – Francesco Branca

Il testo può essere richiesto alla Fondazione Santa Lucia
Per informazioni: 06.5032073


La riabilitazione neuropsicologica in età evolutiva
di Maria Rosa Pizzamiglio
Franco Angeli Editore 

Presentazione
Il volume nasce dall’esperienza degli operatori del ‘Servizio di Riabilitazione Infantile dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia’ e affronta i problemi del ritardo mentale, i disturbi generalizzati dello sviluppo e quelli specifici dell’apprendimento, con l’obiettivo di favorire una diagnosi precoce e un realistico inserimento nella vita sociale.
Una pubblicazione di grande importanza pratica che si rivolge a genitori, psicologi, riabilitatori, studenti delle varie scuoleu7niversitarie ad orientamento clinico, a pediatri che nella loro pratica ambulatoriale vengono a contatto con piccoli pazienti a rischio, ad insegnanti (soprattutto di sostegno) che hanno il compito di organizzare programmi individuali per i bambini portatori di handicap, in particolare di quelli causati da alcune malattie genetiche e neurologiche.


Il metodo Feldenkrais
Conoscere se stessi attraverso il movimento
di Moshe Feldenkrais

Edizioni Red 
pagg. 274, € 26,00
Il testo è la riedizione di un classico nel campo delle tecniche di salute. 
Pubblicato in Italia nel 1991, sempre da Red, era esaurito da tempo.

Il Metodo Feldenkrais è uno dei filoni principali della cosiddetta 'ginnastica dolce'.
Non ha lo scopo di ottenere prestazioni particolari ma uno stato di benessere generale. 
È basato su movimenti semplici e delicati, svolti in modo consapevole, che aiutano ad acquistare vitalità e spontaneità, sciogliere tensioni, rinnovare il comportamento, evolvere anche su un piano psico-spirituale. 
Il nucleo del pensiero di Feldenkrais è che 'Il movimento rivela chi e come siamo'. 
Il metodo è un processo educativo e non una terapia; insegna a ottenere il meglio da se stessi in efficienza e semplicità, integrando corpo e mente, cambiando i propri schemi motori e abitudini. 
Concetti chiave: 'prendere coscienza per sbarazzarsi degli automatismi'; 'ridurre lo sforzo'; 'eliminare l'inutile'; 'allargare la consapevolezza'. 
Il Metodo ha incontrato crescente successo in tutto il mondo, per la sua evidente efficacia. 
In Italia oggi è insegnato da circa 400 professionisti qualificati. 
Anche se non ha in sé fini terapeutici ma di prevenzione, spesso è inserito nelle attività di formazione per fisioterapisti e terapisti della riabilitazione. Le lezioni individuali sono definite di Integrazione funzionale e quelle di gruppo Consapevolezza attraverso il movimento. 


Etica clinica
Un approccio pratico alle decisioni etiche in medicina clinica 
Quinta edizione 
McGraw-Hill (editore)

di Jonsen-Siegler-Winslade
edizione italiana 
di Antonio G. Spagnolo 

Presentazione dell’edizione italiana
L’idea di una qualsiasi riflessione etica da parte di chi non sia direttamente coinvolto nella decisione clinica potrebbe essere recepita da parte dei medici, degli operatori sanitari in generale, come un fastidio, addirittura, come una indebita intrusione in una situazione della quale essi ritengono di possedere tutti gli elementi conoscitivi tali da poter giungere alla decisione più appropriata e ampiamente giustificabile. Questa intrusione è stata paragonata da qualcuno a quello che può avvenire in un veicolo quando i passeggeri del sedile posteriore vogliono intervenire nella guida, pretendendo di decidere dove andare e quali strade prendere. Così il povero clinico-autista che in passato guidava il calesse a due posti – uno per sé e uno per il proprio paziente – si troverebbe oggi a guidare un pullman nel quale cercano di prendere posto molti passeggeri che, non curanti dell’avviso di non parlare al conducente, rendono difficile e pericolosa la guida.
Altri, richiamando la visione scettica, espressa da Trasimaco nel primo libro della Repubblica di Platone, della morale come espressione degli interessi di chi detiene il potere, ritengono che la bioetica possa diventare ai nostri giorni “uno strumento di pressione e di colonialismo culturale”.(1)
In realtà, l’etica, intrinseca alla prassi medica, è ritornata oggi dalle aule universitarie e dagli studi dei moralisti, sul luogo della sua stessa origine, il letto del malato, laddove si generano i dilemmi che gli eticisti contemplano,
e laddove in definitiva le discussioni etiche si concretizzano nella decisione dell’azione particolare. L’istanza etica scaturisce, infatti, con tutta la sua problematicità proprio nel momento della decisione clinica, di fronte cioè a un atto squisitamente umano che, pur essendo espressione della libera volontà, presuppone un esame attento di tutti quegli elementi conoscitivi per cui possa poi essere giustificata l’azione intrapresa.
L’etica clinica, perciò, viene a costituirsi come un ponte tra l’etica teorica e l’etica al capezzale del paziente, e su questo ponte le idee si muovono non solo nella direzione dalla teoria alla pratica, deduttivamente, ma anche dalla
pratica alla teoria, in senso induttivo. Entrambe le discipline, la bioetica e la clinica, vengono, infatti, reciprocamente ad arricchirsi al letto del paziente in quanto ci si trova di fronte a un caso unico che è quello dello specifico paziente, con la sua storia, le sue aspettative, le sue sofferenze.
I protagonisti dell’etica clinica, coloro cioè che sono chiamati a prendere decisioni, non hanno la possibilità di astenersi dal farlo o di sospendere per un momento il giudizio: la decisione deve essere comunque presa e anche non decidere è una decisione eticamente rilevante. La situazione concreta non è un’esemplificazione come un’altra di un principio, ma la sfida esi-stenziale e personale di coloro che vi sono coinvolti; e la discussione non fa emergere semplici opinioni su ciò che dovrebbe essere fatto, ma conduce ad agire secondo ciò che deve essere fatto.
Indubbiamente, chi è coinvolto nella decisione clinica ha una responsabilità maggiore dell’eticista accademico in quanto la sua relazione inter-personale col paziente, i suoi valori, il suo stile di ragionamento modulano in modo significativo la decisione: messe da parte le argomentazioni, è lui che deve convivere con la decisione, portarla a compimento, affrontarla in casi analoghi nel futuro. Ma lo spostamento dell’etica nell’arena clinica ha modificato lo stesso processo decisionale del medico. Osserva Edmund D. Pellegrino, già Direttore del Centro di Etica Clinica della Facoltà di Medicina della Georgetown University, che tale processo si è modificato in diversi modi. Innanzitutto, ha impartito un certo tipo di ordine all’intero pro-cesso.(2) I medici avevano e mantengono tuttora l’abitudine di prendere le loro decisioni etiche in maniera intuitiva. Adesso, invece, stanno iniziando a servirsi di alcuni rudimenti di analisi etica e stanno acquisendo una certa fa-miliarità con la teoria etica. Questo anche perché l’etica clinica è diventata una questione pubblica: ogni decisione del medico non può non essere giustificata di fronte al paziente, ai suoi familiari, ai propri colleghi, agli amministratori, ai magistrati. Di conseguenza ogni medico sente sempre di più l’esigenza di una maggiore conoscenza sistematica e formale dell’analisi etica dei singoli casi; egli perciò deve cominciare a imparare come usare gli strumenti e le metodologie proprie della bioetica, considerando che un’adeguata formazione etica nel campo della biomedicina e della medicina clinica rappresenta anche il presupposto e la garanzia per un corretto esercizio professionale.
In secondo luogo, hanno fatto il loro ingresso sulla scena la consulenza etica clinica e il comitato etico e, come risultato, le decisioni difficili adesso vengono prese in collaborazione. Le consulenze forniscono un supporto psi-cologico e logico a coloro che devono prendere le decisioni. Di conseguenza, i medici hanno dovuto specializzarsi maggiormente nell’ambito della psicodinamica e della risoluzione dei conflitti.
In terzo luogo, i medici sono stati sensibilizzati alla distinzione fra dilemma etico e non etico e quindi sono maggiormente consapevoli della necessità di una consulenza, non potendo più fare, al letto del paziente, scelte etiche improvvisate, in modo solamente intuitivo.
Ma Pellegrino non manca di sottolineare anche alcuni pericoli. Innanzitutto, i medici hanno iniziato a fare troppo affidamento sulla “competenza” etica e a considerare l’etica sempre più distante dall’ambito d’interesse e di responsabilità del medico. In secondo luogo, la stretta relazione fra medico e paziente risulta indebolita quando le decisioni vengono prese in un processo di gruppo. Alcuni medici si limitano ad accettare una decisione di gruppo invece di ammettere che, in ultima analisi, la responsabilità di qualsiasi decisione presa nei riguardi del paziente ricade solo su loro stessi. Effettivamente, l’aiuto chiesto a consulenti etici o a comitati etici non comporta l’an-nullamento della responsabilità, morale e civile, che continua a rimanere quella del titolare della decisione.
Gli eticisti possono contribuire ad attenuare l’intensità della loro influenza chiarendo sin dall’inizio che il loro compito è di aiutare i responsabili delle decisioni – medico, paziente, famiglia – a prendere la decisione etica-mente migliore per il paziente. Devono precisare che non svolgono la funzione di “polizia” dell’etica e che non si trovano lì per fare indagini né impartire punizioni. I consigli degli eticisti devono essere esattamente questo, consigli che i responsabili ultimi delle decisioni (medico, paziente, famiglia) sono liberi di accettare o di rifiutare. Essi devono enfatizzare che nessun consulente, comitato o esperto può sollevare coloro che devono prendere le decisioni dalla responsabilità della decisione presa.
Le consulenze etiche stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore negli ospedali americani. Vengono richieste dalle agenzie di accreditamento e vengono utilizzate praticamente in tutti gli ospedali, riconoscendole come parte della comune pratica clinica; e in molte istituzioni i pazienti e le famiglie si aspettano che tale servizio sia a loro disposizione.
Il volume di Jonsen, Siegler e Winslade che qui viene presentato si inserisce in questo nuovo orientamento dell’etica clinica nord-americana e con l’edizione italiana si intende offrire innanzitutto una conoscenza di questa realtà, che sempre di più comincia a farsi sentire anche nel nostro Paese.
L’obiettivo degli autori è quello di offrire una buona metodologia per esaminare dal punto di vista etico i casi clinici, casi che non sono solo quelli di frontiera, interessanti o spettacolari, ma quelli che tutti i giorni i medici e gli operatori sanitari incontrano nella pratica clinica. Si tratta di una metodologia alternativa a quella del “principalismo”, cioè all’etica fondata sui principi a cui istintivamente sono portati i filosofi, i quali ragionando sul caso arrivano poi a ridurre i problemi a un conflitto fra princìpi. Gli autori propongono un metodo che vuole aiutare a far emergere il complesso intreccio degli elementi emotivi, sociali ed economici che molti casi contengono, analizzando quattro tratti essenziali di ogni situazione clinica, quasi quattro criteri con cui esaminare i casi, e che sono: le indicazioni mediche, le preferenze espresse dal paziente, le considerazioni sulla qualità di vita e i diversi fattori contestuali di ordine socio-economico e culturale.
Ma vediamo chi sono gli Autori. Si tratta di alcuni pionieri della bioetica e dell’etica clinica nord-americana che agli inizi degli anni ’70 diedero un forte impulso allo sviluppo della bioetica non solo dal punto di vista accade-mico, ma soprattutto dal punto di vista dell’applicazione pratica ai casi concreti.
La loro diversa formazione di base, medica, filosofica e giuridica, incarnò pienamente l’esigenza di quella interdisciplinarità che la bioetica stessa andava affermando come approccio metodologico indispensabile per af-frontare i problemi vecchi e nuovi della pratica medica.
Innanzitutto Albert Jonsen, di formazione teologo moralista. Egli viene chiamato nel 1972 al Medical Center dell’Università della California, a San Francisco, a insegnare bioetica ma soprattutto a far parte dell’organico clinico con la specifica funzione di consulenza etica, professione tutta da inventare trent’anni fa, in assenza di letteratura medica specifica a eccezione dei manuali di teologia morale cattolica classica.
Ricorda Jonsen in una lunga intervista di S. Spinsanti (3) che fu proprio guardando e ascoltando i medici al lavoro che si rese conto che bisognava inventare un nuovo modo di fare etica rispetto a quello che si insegnava nelle facoltà di filosofia e di teologia. La differenza, infatti, tra le persone che esercitano una professione sanitaria e coloro che si dedicano a scienze speculative sta nella gestione del caso: ogni intervento medico cambia il caso, comporta dei rischi, richiede la valutazione comparativa dei benefici. Il pensatore speculativo, invece, non è chiamato a gestire il caso. L’esperto di etica che accetta di coinvolgersi nella clinica ha una posizione intermedia tra le due: è sensibile alla gestione del caso e deve parlare il linguaggio dei clinici al fianco dei quali lavora. Egli sa che deve evitare alcune cose come la discussione astratta dei problemi o le lunghe spiegazioni dei princìpi, per cogliere invece le particolarità significative e le circostanze caratteristiche che specificano il caso concreto presente. Le preoccupazioni etiche, infatti, sono inseparabili dalle preoccupazioni mediche circa la diagnosi e il trattamento del paziente, per cui in generale una buona medicina clinica è una medicina etica.
Jonsen è attualmente Professore Emerito di Etica in Medicina alla Facoltà di Medicina dell’Università di Washington, dove è stato per diversi anni anche Direttore del Dipartimento di Storia della Medicina e di Etica. Oltre a quest’opera che ora esce nella edizione italiana sulla 5 a edizione di quella americana, ha collaborato come autore o coautore a più di 70 volumi e i suoi numerosi articoli sono comparsi nelle riviste più prestigiose di medicina e di bioetica.
Mark Siegler ha, invece, una formazione medica. Laureato in medicina nel 1967 presso l’Università di Chicago ha svolto tutta la sua carriera clinica e accademica presso questa Università dove è tuttora consulente medico internista e titolare della cattedra di medicina interna. La sua attività didattica si è concentrata soprattutto sulla formazione degli studenti sul piano della relazione medico-paziente: “Diventare medico” è il titolo del suo corso elettivo di insegnamento che svolge sin dal 1995. È anche consulente eticista ed è stato Direttore del Servizio di Consulenza di Etica clinica dal 1986 al 1994.
È autore di centinaia di pubblicazioni ed è noto anche in Europa. In Italia, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui nel 1996 il Premio Chirone da parte dell’Associazione Medica Italiana e dell’Università di Bologna; nel 1997 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Palermo.
Infine, William J. Winslade, con formazione in filosofia, diritto e psicanalisi. Egli svolge la sua attività nell’Istituto di “Medical Humanities” dell’Università del Texas – dove è consulente eticista – e nell’Istituto di “Health Law and Policy” dell’Università di Huston. Il suo ambito di interesse particolare è quello del paziente con danno cerebrale, dal punto di vista delle implicazioni giuridiche, psichiatriche e sociali che la condizione comporta. Egli è fra i sostenitori che la boxe debba essere messa al bando in quanto “è il solo sport che abbia come obiettivo fondamentale quello di determinare un danno cerebrale all’avversario”. Egli continua a battersi anche per aumentare ad almeno 19 anni l’età per guidare l’automobile e per sottoporre a un controllo annuale tutti gli automobilisti oltre i 65 anni. Un suo recente volume sull’argomento gli ha meritato la nomination da parte della Yale University per il premio Pulitzer.
Tre diverse competenze, dunque, che vengono messe insieme per cercare, come si è detto, di riportare l’etica nel contesto che le è proprio, offrendo un metodo per considerare le varie opzioni nella gestione di problemi simili, che presentano difficoltà dal punto di vista sia clinico sia etico.
Oltre alla tradizione propria della medicina, vi sono state altre influenze che hanno caratterizzato questo approccio clinico all’etica medica. Sempre Jonsen, nell’intervista citata, ci informa che hanno influito su questo approccio sia la metodologia casistica elaborata dalla Business School dell’Università di Harvard, che da molti anni ha proposto un metodo di insegnamento centrato sullo studio dei casi; sia la tradizione casuistica sviluppata dalla teologia morale cattolica, soprattutto dai gesuiti. Pascal nel XVII secolo aveva messo alla berlina tale tradizione casuistica accusandola di essere un modo evasivo e sofistico di trattare l’etica che riduceva così al minimo le esi-genze del dovere morale. Il coinvolgimento con la bioetica portò Jonsen a riscoprire, invece, il significato autentico e la funzione della casuistica, per cui non bastava avere chiari principi da applicare: bisognava esaminare accuratamente situazione per situazione, individuando le circostanze che rendevano ognuna moralmente diversa. Appare, tuttavia, evidente quale rischio si possa nascondere dietro questa impostazione, laddove si operasse una completa “separazione” da una riflessione più generale sui valori etici implicati nel caso concreto e i principi di riferimento. Si tratta, cioè, della necessità di comprendere, anche nel singolo caso, ciò che è bene fare, e dunque, occorre avere anche un riferimento di contenuto e non solo procedurale. Un pericolo per l’eticista e per il medico è, infatti, quello di cadere nella trappola di identificare come compito dell’etica clinica quello della risoluzione di un conflitto, piuttosto che nella ricerca della decisione migliore e giusta per il paziente che si trovano davanti.
È questa – sostiene Pellegrino – la tendenza attuale in America, come conseguenza diretta del pluralismo, della perdita di consenso religioso e del multiculturalismo. Ci troveremmo, cioè, di fronte alla sostituzione dell’etica normativa con la psicologia e questo consentirebbe di evitare di prendere posizione nei casi più difficili, ma eviterebbe anche la fatica di esercitare il giudizio etico nelle questioni più complesse. Sarebbe l’inizio della fine dell’etica come ricerca formale di ciò che è buono e giusto nelle azioni umane. È necessario, pertanto, che vi sia sempre un qualche collegamento con una riflessione più generale, poiché è solo in questo modo che nella decisione concreta si può raggiungere un affinamento del giudizio valutativo, anche se non si tratta semplicemente di adattare i giudizi morali teorici alle singole circostanze.
Certamente molti avranno difficoltà, e io fra questi, a condividere talune raccomandazioni etiche date dagli Autori in alcuni casi, raccomandazioni che scaturiscono o da una valutazione della persona in senso funzionalistico, in base alle qualità che possiede o per quello che è in grado di fare, e non in senso sostanzialistico, cioè per quello che è connesso con la sua natura umana, separando così con la vita organica dalla vita della persona e arrivando a giustificare, per esempio, la sospensione dei trattamenti nei soggetti in stato vegetativo permanente; o da un’eccessiva enfasi data alla volontà del singolo o della famiglia, che arriva a giustificare in alcuni casi l’eutanasia; o ancora dal riferimento a formule o concetti semplicistici di carattere probabilistico per la “soluzione” del caso, arrivando a definire in questo modo il concetto di futilità di alcuni interventi.
Ma non si potrà non apprezzare, tuttavia, la pacatezza delle opinioni espresse, l’assenza di posizioni estreme, la saggezza e il buon senso che emergono dalla maggior parte delle conclusioni proposte, che non vengono fatte derivare da ideologie precostituite, ma dall’analisi concreta del caso, dove emerge sempre il coinvolgimento diretto ed empatico degli Autori.
È, perciò, l’aspetto metodologico, più che quello contenutistico delle specifiche decisioni, che rappresenta il merito principale di questo volume, al di là dei singoli casi, su cui si può dissentire, e delle situazioni che talvolta possono sembrare lontane dalla realtà della medicina italiana, soprattutto sul piano delle legislazioni sanitarie e dei sistemi di finanziamento delle prestazioni sanitarie. Laddove possibile abbiamo perciò sempre richiamato in nota il riferimento giuridico e deontologico specifico del nostro Paese. La globalizzazione in ambito sanitario, pur nella differenza dei sistemi giuridici, sta comunque avvicinando sempre di più le realtà sanitarie dei due diversi Paesi, soprattutto sul piano dell’etica dell’organizzazione sanitaria che presto, ne sono convinto, non potrà più essere esclusa dall’ambito di valutazione ai fini dell’accreditamento delle strutture sanitarie così come lo è da diversi anni ormai negli Stati Uniti.
Occorre, a questo proposito, dare atto alla McGraw-Hill di aver saputo cogliere con lungimiranza questo momento di svolta nel panorama della bioetica italiana che opportunamente sta cominciando a sentire l’urgenza di tradurre l’etica accademica in un’etica pratica anche attraverso l’istituzionalizzazione dei Comitati Etici per la consulenza etica alla pratica clinica.(4)
Tali istituti, come pure i Servizi di etica clinica, che già operano in alcune strutture sanitarie italiane,(5) sono infatti essenziali affinché si possa rafforzare quel rapporto di fiducia tra operatore e utente in campo sanitario da tutti auspicato, e che tuttavia è sempre più a rischio. La possibilità di una consulenza etica alla pratica clinica potrà garantire al pubblico la trasparenza delle scelte sanitarie e la loro legittimità, nonché l’eticità dell’assistenza clinica in qualsiasi luogo essa venga fatta: università, ospedale, territorio.
Il volume pertanto, oltre che come utile riferimento per gli operatori sanitari che quotidianamente sono chiamati a prendere decisioni cliniche, si propone anche come sussidio didattico per gli insegnamenti di bioetica nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia e nei corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie, come pure strumento metodologico per i Comitati di etica e per i consulenti eticisti che si occuperanno della consulenza etica
alla pratica clinica.

Il Curatore
1 Così F. Milazzotto e M. Tubaro M. (1992). Gettando sassolini nello stagno, ovvero l’e-tica vista dagli eretici. Giornale Italiano di Cardiologia, 22: 107-110.
2 Cfr. mia intervista su Leadership Medica, 2001, 5: 4-9.
3 Cfr. Incontro con Albert Jonsen, L’Arco di Giano, 1994, 3: 205-220.
4 Cfr. per esempio il documento del Comitato Nazionale per la Bioetica, Orientamenti per i CE in Italia, 2001, e la recente proposta fatta nella Carta di San Macuto, 2003, dal Centro Studi Politeia.
5 Cfr. per esempio P. Benciolini et al. (1999). Il servizio di bioetica dell’azienda ospedaliera di Padova: un’esperienza italiana di consulenza e formazione etico-clinica. Medicina e Morale,1:61-75.


Dizionario Ragionato di
ERBORISTERIA e di FITOTERAPIA
A. Bruni  -  M. Nicoletti
Piccin Nuova Libraria
1100 pagine  -  75.000 voci  -  €95,00


Edizioni Magi
ha informato dell’uscita dei seguenti volumi
(per informazioni: ufficio stampa, tel. 06.85357841 fax 06.85834436)

Il dolore infantile nel mito
Dalla mitologia alla psicoanalisi
di Henry Thomas

Fiabe e simboli
Un'interpretazione delle fiabe orientali sulla base della psicologia del profondo
di Hans Dieckmann

Mio figlio si è fatto una canna!
di Pascal Hachet

L'immagine allo specchio
Adolescenti e adozione
di Marion Crook

Vedere il sosia
Le emozioni come Doppio impensabile
di Marco Alessandrini

L’autismo
di Michael Fordham

Al di là del fato
di Margaret Visser


Omeopatia costituzionale
con elementi di metodologia
di
P. Bellavite, F. Borghini, L. Cappello, G. Dragotto,
R. Femia, S. Graziosi, F. Guidi, G. Iadecola, P. Lucentini, P.Lucchese,
D. Mannino, A. Micozzi, F. Piterà, G. Quartucci, L. Ricottini,
L. Romaldi, R. Russo, G. Santini, R. Santini, A. Signorini, M. Sperini)Casa Editrice
Edi Lombardo
Formato: 17x24 cm - 403 pagine - Costo: 54,00 euro


I giorni di Atonia
di
Orazio La Rocca e Marina Tuccinardi
Ed. Ancora
Pag. 127  -  € 9,50
Libro inchiesta sull’Alzheimer


Il fiore dell’omeopata
Tre romanzi brevi
Federico Audisio Di Somma
PIEMME Editore
Pagine 205  -  € 13,50


La Balbuzie
Prevenzione e terapia nel testo di riferimento
Dell’Associazione Italiana per la Balbuzie
Frederick P. Murray
con Susan Goodwillie Edwards
Edizioni RED
Pag 240  -  €16,50


Enciclopedia della Medicina
la prima enciclopedia di medicina integrata
Boroli Editore
Pagine 910  -  €29,90


NOI ITALIANI
Dall’unità al terzo millennio
Dati dal 1861 e proiezioni al 2051
di Donato Magi e Eolo Parodi
EDRA Medical Publishing & New Media
Pag 466 € 39,50


La salute dei bambini e l’ambiente
una rassegna delle conoscenze
Children’s health and environment: a review of evidence
 a cura di Giorgio Tamburlini, Ondine D. von  Ehrenstein e Robert Bertollini
World Health Organization (WHO) e della European Environment Agency (EEA)
edito in italiano da ISDE-Italia (Associazione Medici per l’Ambiente)
e ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana)

ARCHIVIO



Torna alla Home Page
logo del Nuovo Medico d'Italia
Il Nuovo
Medico d'Italia
Direzione - Redazione - Amministrazione
Via Monte Oliveto, 2 - 00141 Roma
Tel e fax 06/87185017
e-mail


Webmaster: B. J.