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Sirchia presenta alle Regioni il decalogo del
Piano sanitario
Per le Regioni è pronto il decalogo del Piano sanitario nazionale
2002-2004. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha infatti
presentato per la prima volta alla Conferenza dei presidenti delle Regioni
i dieci punti strategici del Piano.
Questi in sintesi i contenuti delle linee guida: riduzione delle liste
di attesa, sviluppo dell’assistenza agli anziani, ai disabili e delle cure
a domicilio in genere, garanzia della preparazione di personale medico
e paramedico, potenziamento del Pronto Soccorso e uso corretto dei farmaci,
promozione della ricerca e aumento dei finanziamenti per la prevenzione
e l’informazione sulla salute.
Il Piano è stato accolto favorevolmente anche se non sono mancate
perplessità sui limiti finanziari per la sua attuazione.
“Questo Piano sanitario nazionale – ha dichiarato il ministro
- è diverso dal passato. Vuole essere una modalità di
lavoro da condividere con le Regioni per dare risposte concrete ai bisogni
della gente”.
Alle proposte ha risposto con preoccupato stupore per i contenuti la
Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri: “La
scontata riaffermazione di principi sanciti dalla Costituzione - ha
affermato Giuseppe del Barone, presidente della FNOMCeO - potrebbe
indurre il sospetto che il diritto alla salute possa essere, non dal Ministero
ma da altre fonti, messo in discussione. I medici e i cittadini pur apprezzando
le parole si attendono fatti concreti che possono scaturire solo da una
collaborazione e da un coinvolgimento anche degli Ordini nella fase di
elaborazione programmatoria sanitaria. Il ministro ben sa – ha continuato
del Barone – che le istituzioni ordinistiche hanno come ruolo fondamentale
quello della tutela dei diritti dei cittadini e dei medici e che pertanto
rivendicano il dovere di essere a servizio di ogni progetto di cambiamento
che rispetti l’equità delle scelte preposte alla tutela della salute
e alla organizzazione dei servizi sanitari”. |