Politica industriale del farmaco
Farmindustria, Assogenerici, Assobiotec, A.I.O., Assobiomedica Aschifarma,
Anifa hanno dato vita il 2 aprile scorso, ad un ‘Coordinamento delle politiche
industriali per la produzione della salute’ che intende tracciare le linee
generali di un programma per la valorizzazione delle risorse industriali,
scientifiche e medicali.
Punto fondamentale è il rifiuto di pagare, in termini di sviluppo,le
inefficienze del sistema sanitario pubblico, gli interventi di compressione
della spesa fatti con criteri e intenti antindustrialie, comunque, la subordinazione
dello sviluppo scientifico-industriale a politiche restrittive di bilancio,
come se il settore non producesse ricchezza.
Per il Coordinamento, la sanità quale investimento è
la strada per assicurare ai cittadini e ai malati un nuovo welfare e nuove
opportunità diagnostiche e terapeutiche, nella logica di un miglioramento
dell’intero servizio sanitario e farmaceutico, in modo sempre più
moderno ed efficace.
Tagliare sulle opportunità che l’industria offre - ribadiscono
le associazioni - non risolverà i problemi di efficienza del sistema
sanitario ma, colpendo direttamente o indirettamente lo sviluppo, andrà,
eticamente ed economicamente, contro l’intero paese.
FARMINDUSTRIA (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica)
ASSPOGENERICI ( Associazione Nazionale Industrie farmaci generici)
ASSOBIOTEC (Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie)
A.I.O. (Associazione Italiana Omeopatia)
ASSOBIOMEDICA (Associazione Nazionale per le tecnologie biomediche
e diagnostiche)
ASCHIMFARMA (Associazione Nazionale produttori principi attivi e intermedi
per l’industria farmaceutica)
ANIFA (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione) |