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AIGO Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri

Il cancro del colon e del retto si può prevenire!

Con questo slogan è stata recentemente richiamata l’attenzione 
sulle possibilità di diagnosticare il cancro del colon in fase iniziale, 
quando è ancora possibile la cura

Il tempo di trasformazione di un polipo in cancro è stimato in 6-8 anni e l’asportazione del polipo (polipectomia) permette l’interruzione della sequenza polipo-cancro e quindi la prevenzione del tumore.
Il carcinoma colorettale (CCR) è una delle più frequenti cause di morte per tumore anche in Italia dove si registrano attualmente 27000 nuovi casi e 15000 morti ogni anno. Per l’anno 2000 sono stati previsti circa 50000 nuovi casi, il 55% dei quali non sopravviveranno oltre i cinque anni.
Questo avviene perché purtroppo ancora oggi sono diagnosticati pochi tumori maligni in stadio iniziale. Lo stadio più iniziale, che ha una sopravvivenza a cinque anni dell’80%, rappresenta ancora solo il 15% dei carcinomi operati.

SCREENING

Lo screening studia una popolazione senza segni o sintomi di malattia per identificare gli individui che hanno maggior probabilità di essere portatori di cancro o polipi adenomatosi.
A livello internazionale Il Paese dove si è fatto di più, fino ad oggi, per promuovere lo screening sono gli Stati Uniti.
E’ da notare come l’Italia, con la norma varata nell’ultima Finanziaria, si sia posta all’avanguardia garantendo l’esenzione dal ticket della colonscopia di screening eseguita ogni 10 anni, come negli Stati Uniti.
Un recente documento ufficiale della Comunità Europea raccomanda a tutti gli Stati membri l’attivazione dello screening per i tumori del colonretto mediante l’esecuzione annuale del test del sangue occulto.
Lo screening è giustificato quando:
1. La malattia da ricercare è frequente ed è causa di significativa morbilità e mortalità; 
2. i test disponibili sono accurati nel diagnosticare la malattia in fase iniziale, sono accettabili dai pazienti e praticamente attuabili ;
3. sono disponibili trattamenti più efficaci di quelli usati quando la malattia è diagnosticata a causa dei suoi sintomi; 
4. esistono evidenze scientifiche che i vantaggi dello screening sono superiori ai suoi rischi ed ai costi.
Lo screening per il cancro del colon e del retto soddisfa tutti questi criteri.
La ricerca del sangue occulto nelle feci è la modalità di screening più studiata. Tre studi che hanno interessato 330.000 soggetti a rischio medio (per età superiore a 45 anni) studiati mediante il test del sangue occulto nelle feci (Hemoccult II) in USA, Gran Bretagna e Danimarca hanno dimostrato una diminuzione della mortalità compresa tra il 33% (USA) ed il 15% (Inghilterra). 
L’adesione della popolazione potrebbe essere problematica per le remore culturali ad affrontare argomenti spiacevoli, poco graditi e poco eleganti: il cancro in un viscere considerato non nobile (produce feci) e da diagnosticare con l’introduzione di uno strumento nel retto.
La concentrazione degli sforzi sulla popolazione ad alto rischio (presenza di un familiare di primo grado ammalato) potrebbe essere un modo per ottenere una migliore adesione considerata la sensibilizzazione indotta dall’aver vissuto l’evento infausto nella propria famiglia.


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