"Carta Europea" dei diritti del morente
Un richiamo ai medici e alla società ad accettare la morte è
stato lanciato dalla prima ‘Carta dei diritti del morente’ sottoscritti
da 1.800 esperti di terapia del dolore provenienti da 50 Paesi e riuniti
a Palermo il 2 aprile scorso per un Congresso sulle cure palliative.
In 12 punti si ricorda, tra l’altro, che il malato terminale ha diritto,
negli ultimi istanti di vita, a trattamenti che lo sollevino dal dolore,
a cure e assistenza continue, a non subire terapie che prolunghino l'attesa
della morte o che non vuole, ad avere vicini i suoi cari, a conoscere le
sue condizioni.
Ha diritto, soprattutto, a non morire nell’isolamento e nella solitudine,
ma in pace e con dignità.
“Nell’epoca in cui si scopre il segreto della vita, mappando il
codice genetico - sottolinea il prof. Vittorio Ventafridda,
direttore della Fondazione Floriani e uno dei pionieri delle cure palliative
in Italia – è nostro dovere accettare la morte come evento naturale”. |