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Carta dei Diritti dell’Unione Europea 

La ‘Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea’, definitivamente approvata il 7 dicembre a Nizza, nonostante alcune contestazioni che hanno accompagnato i lavori, rappresenta un passaggio importante verso l’uniforme riconoscimento dei diritti di ogni cittadino nell’ambito dell’Unione Europea.
E, quanto dichiarato, avrà sicuramente il suo peso e sarà importante anche a livello mondiale.
Non mancano certamente le ‘ombre’ e articoli di ‘circostanza’ per alcuni enunciati sui quali non è ancora possibile una totale identità di vedute da parte di tutti i Paesi membri, ma, trattandosi di ‘principi fondamentali’ si può riconoscere che un notevole sforzo unitario ha cominciato a dare i suoi frutti.
Lo stesso ‘Preambolo’ anticipa, del resto, che: “L'Unione contribuisce al mantenimento di valori comuni, nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell'identità nazionale degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale”.
Molti gli spunti d’interesse per la medicina e l’informazione, anche in relazione a temi di grande attualità, cominciando fin dai primi articoli di cui vogliamo ricordare quanto dichiarato in merito al ‘Diritto all’integrità della persona’ con l’affermazione che “Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica” e che “Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:- il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge; - il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; - il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro; - il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani”
La ‘Carta’ si occupa della ‘Privacy’ con l’art. 8 affermando che i dati di carattere personale “devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge” e della ‘libertà di espressione e d'informazione’ con l’art.11 dove si legge che sono rispettati la libertà dei media e il loro pluralismo. Con l’art.13 si ricorda che: “Le arti e la ricerca scientifica sono libere. La libertà accademica è rispettata”.
La protezione della salute, la tutela dell’ambiente e la protezione dei consumatori fanno parte delle norme elencate nel capo IV  dedicato alla ‘Solidarietà’.
Per quanto riguarda l’ambiente e i consumatori la politica dell’Unione è orientata alla loro garanzia , mentre per quanto riguarda la salute si legge all’art.35: “Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana”.
Un’affermazione che, nella sostanza, lascia ad ogni Paese, almeno per il momento, libertà ed autonomia di scelta in campo di prevenzione e cure garantite dall’intervento pubblico.

La Carta dei diritti dell'Unione Europea


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