Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia. Il 24 gennaio, in occasione della Festa di San Francesco di Sales, Patrono dei Giornalisti, il Papa Benedetto XVI ha anticipato il testo del suo messaggio per l’odierna ‘giornata delle comunicazioni sociali’ con la scelta del tema ‘Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia’.
Un messaggio trattato ‘laicamente’ dal ‘Vertice’ della Chiesa Cattolica con puntuali argomentazioni sulla coinvolgente potenzialità comunicativa offerta per il triplice aspetto dalle nuove tecnologie della comunicazione e, particolarmente, da quella ‘informatica’ in una prospettiva di comprensione e solidarietà umana che appartiene a ogni persona di qualunque Religione, sia più o meno seguace e praticante.
Soltanto nell’ultima parte del messaggio, un esplicito appello ai giovani cattolici ‘per esortarli a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede.’
Con il rispetto dovuto all’autorevolezza della ‘fonte’ di quanto premesso, occupandosi questo giornale di comunicazione sanitaria con particolare attenzione a quanto riguarda, con la professione medica, le attività inerenti la salute e la sua prevenzione e l’informazione sui progressi scientifici comunque d’interesse per il settore, aggiungo soltanto una considerazione sulla potenzialità dei mezzi di informazione da chiunque utilizzati come strumento di compartecipazione e condivisione tra ‘persone’ che tengano presente la definizione di ‘salute’ intesa come ‘benessere psico-fisico e sociale’.
Una definizione che enuncia il concetto di ‘sociale’ come componente del benessere che è espressione di uno stato ‘psico-fisico’ sicuramente di esclusiva valutazione individuale.
Ogni ‘scienza’, nonostante il frequente attributo di essere ‘esatta’, è un permanente progredire di conoscenza discendente dalla capacità razionale di una o più persone che nei diversi settori del progresso utile alla collettività sociale, intende realizzare una condizione di ‘benessere’ condivisibile dal maggior numero possibile di ‘persone’ nella loro individualità.
In ogni persona con la componente fisica convive una componente psichica che non riesce ad avere esaurienti spiegazioni sulla sua origine dai sempre più approfonditi studi e dalle scoperte della conoscenza fisica della struttura umana e che, da sempre, ha trovato una sua definizione nel termine di ‘anima, spirito, religiosità’.
Tornando al messaggio diffuso in occasione della festa del patrono dei giornalisti e ripreso oggi per la più generale giornata delle comunicazioni sociali, penso che ‘qualunque iniziativa di socializzazione pur modesta potrà essere importante se, anche involontariamente, chiunque comunichi con una o più persone sia cosciente di cercare un contatto primariamente conforme al generale sentimento umano di comprensione e solidarietà che gli farebbe piacere ricevere.
Mario Bernardini