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Organizzato da APO-Italia (l'Associazione dei pazienti Omeopatici), CONMI (Consulta Nazionale per la Medicina Integrata) e SIOMI, un incontro per ricordare la Giornata Mondiale dell'Omeopatia ad una classe politica che deve sciogliere un nodo legislativo ormai irrinunciabile.I pazienti e i medici dell'omeopatia chiedono al Governo italiano una legge, e la chiedono da venti anni: una legge che garantisca ai cittadini italiani gli stessi diritti dei cittadini dell'Unione Europea, dove nella maggior parte delle nazioni l'omeopatia è accolta nel servizio pubblico e i medicinali sono a parziale carico del servizio sanitario. Una Legge, che promuova un'adeguata ricerca scientifica sui medicinali omeopatici nelle strutture del servizio sanitario pubblico, che tuteli la professionalità dei medici esperti in omeopatia contro le tristi conseguenze dell'abusivismo dell'esercizio della professione medica, che promuova l'insegnamento della medicina omeopatica all'università e che riconosca le scuole di formazione in omeopatia che operano in Italia. Oggi in Italia solo la regione Toscana si è dotata di una legge che regolamenta le medicine complementari, l'omeopatia è inserita nei livelli essenziali di assistenza, offerta negli ambulatori del servizio sanitario pubblico e presto sarà disponibile anche nell'Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano (Grosseto). Sono queste le istanze che pazienti, operatori sanitari, associazioni di settore e istituzioni accademiche presenteranno alle istituzioni in un incontro, che si terrà nel pomeriggio di oggi presso la sede romana della Fondazione Dragan, in Via del Foro Traiano, 1/A: partecipano le sigle aderenti alla Consulta Nazionale per la Medicina Integrata alla presenza del suo Presidente, il prorettore per la Formazione post-laurea dell'Università di Siena, Prof. Luciano Fonzi, titolare del primo Master italiano di omeopatia. Parteciperà all'evento anche un testimonial d'eccezione, Marco Palmisano, guarito con l'omeopatia da una forma di cecità incurabile per la medicina convenzionale; ne è rimasto così profondamente colpito da aver voluto offrire la sua testimonianza in un libro: "Un angelo mi ha salvato". Sarà con lui anche la dottoressa Giovanna Bardellini, che l'ha avuto in cura e che oggi è sua moglie. (fonte: - Omeopatia 33)
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