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Roma 3 novembre 2008

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Medicine non convenzionali in odontoiatria

(ANMCO)
Una nota dell’8 ottobre del Presidente AMNCO, Salvatore Bardaro, inviata al FORUM per le MNC dell’OMCeO di Roma e Provincia chiede una modifica con l’inserimento dei Laureati in Odontoiatria nel DDL Cursi 145 del 29/04/08: “Disciplina delle Terapie Non Convenzionali e Istituzione dei Registri degli Operatori delle Medicine Non Convenzionali”

L’Associazione per Medicine Non Convenzionali in Odontoiatria (AMNCO), rappresentata dal dott. Salvatore Bardaro, Presidente, ha seguito fin dalla sua costituzione l’iter legislativo che dovrà condurre ad un testo unico di regolamentazione delle MNC, come da Statuto dell’Associazione stessa.

Infatti rientra tra gli scopi che ci siamo dati, oltre quelli di Formazione, Divulgazione e Ricerca in materia di MNC in Odontoiatria, anche la rappresentanza dell’Odontoiatra nell’ambito delle MNC a livello istituzionale, giuridico, legislativo e deontologico, oltre che l’adoperarci affinché l’odontoiatra stesso possa essere rappresentato nelle problematiche generali inerenti lo svolgimento della propria attività quali ad esempio: l’atto medico, il consenso informato e altre problematiche medico-legali.

In tal senso abbiamo dato il nostro apporto propositivo nell’ultima legislatura, lavoro che si può sintetizzare nell’intervento fatto in occasione dell’Audizione che abbiamo avuto in Senato - dinanzi alla 12° Commisione Igiene e Sanità - il 17/01/08 nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle terapie non convenzionali, contributo che è stato recepito dall’allora referente per l’elaborazione del testo unico Sen. Daniele Bosone e dalla Commissione tutta, nella persona del Vicepresidente, On. Silvestri.

In tale sede abbiamo testimoniato quanto sia necessario che in un testo di legge venga specificatamente indicata anche la figura professionale dell’Odontoiatra accanto a quella del Medico-Chirurgo, in quanto non può essere data scontatamente per sottintesa. Due sono le professioni, due gli Albi di appartenenza, due attualmente i percorsi di laurea.

Ciò affinché sia previsto e affermato ufficialmente:

1. La possibilità di accesso, anche per il suddetto laureato, ai corsi di formazione nelle varie Discipline Non Convenzionali che saranno regolamentati

2. La possibilità di conseguimento del titolo di “esperto” o “competente” in quella certa MNC, presupposto essenziale per l’esercizio di tali discipline

3. La pari rappresentatività rispetto al laureato in Medicina e Chirurgia nelle varie forme previste dalla legge in esame.

Crediamo che l’imprecisione dei punti di cui di seguito proponiamo proposte di modifica, siano il risultato di una svista dal momento che la figura dell’Odontoiatra viene citata - ma qui e solo qui - nell’art. 1, comma 2 di questo ddl.

Non vogliamo pertanto dilungarci sulle motivazioni per le quali il laureato in Odontoiatria possa pretendere pari rappresentatività, tra l’altro, all’interno delle varie Commissioni previste nel pdl.

Rammentiamo solo che l’atto medico è prerogativa di due e di due sole figure, medico-chirurgo e odontoiatra, che dunque hanno pari dignità professionale seppur diverse finalità operative.

Ricordiamo che la FNOMCeO nel Documento di Terni sulle MNC del 2002 – la cui presa di posizione è stata riconfermata nel Consiglio Nazionale del 22/2/2007 specificò come le 9 MNC riconosciute come atto medico siano esercitabili “esclusivamente da parte del medico chirurgo e odontoiatra”.

Ci teniamo a sottolineare che l’omissione della citazione nel testo di legge definitivo di questa figura professionale potrebbe portare in primo luogo a un innegabile danno ai pazienti, per i quali si verrebbe ad interrompere, proprio per le cure oro-dentali, quel percorso terapeutico liberamente e legittimamente scelto, perchè non troverebbero odontoiatri preparati, esperti nelle MNC, e nemmeno in grado di collaborare in un piano terapeutico interdisciplinare. E questa opportunità sarebbe perduta proprio per patologie come quelle relative all’apparato stomatognatico, ove le MNC risultano oltremodo immanenti e trovano sempre maggiore affermazione.

Tutto ciò assume maggior rilievo se pensiamo che statisticamente la prevenzione e le cure odontoiatriche sono quelle a cui ogni paziente ha la necessità di ricorrere maggiormente nell’arco della sua vita.

Il documento prosegue con l’elenco di nove emendamenti richiesti come modifica del testo:

- art. 2, comma 1 : aggiungere dopo “Ai medici” anche “e Odontoiatri”

- art.5, comma1, quarta riga: aggiungere i registri degli Odontoiatri

- art.5 comma 2: aggiungere la possibilità di iscrizione ai Registri anche per gli odontoiatri

- art.6, comma 2: al posto di medico competente, un “rappresentante” delle varie MNC, medico o odontoiatra competente

- art.7, comma 1: riconoscimento dei titoli di studio esteri anche per il laureato in Odontoiatria

- art. 8, comma 6, lettera c: aggiungere al titolo di medico competente anche quello di “odontoiatra competente”

- art.8, comma 7: possibile scelta dei docenti anche tra laureati in Odontoiatria

- art. 10, comma 3, lettera a: nelle suddette commissioni possibilità di scelta di due membri, medici o odontoiatri

- art. 14, comma 1, quarta riga: aggiungere anche per i laureati in Odontoiatria

adnkronos Salute

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