SANITA': SACCONI, IN ARRIVO NUOVO PIANO ECM
E' quasi pronto e sarà presto presentato un nuovo piano per l'Educazione medica continua (Ecm). Lo ha annunciato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenuto oggi alla 'Prima Conferenza della professione medica', promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FnomCeo), in corso a Fiuggi.
SANITA': SACCONI,SU INTRAMOENIA SI CAMBIA SISTEMA TROPPO RIGIDO, NON HA FUNZIONATO
Il sistema dell'intramoenia, che consente la libera professione dei camici bianchi dipendenti del Ssn, "non ha dato i risultati sperati. Sarà necessario dunque trovare delle soluzioni". Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, intervenendo a Fiuggi alla prima conferenza nazionale della professione medica, ha sottolineato come la proroga all'intramoenia 'allargata', intanto che vengano messi a disposizione spazi ad hoc per la libera professione nelle strutture pubbliche, non avrà probabilmente l'esito sperato. "Non vogliamo affrontare l'intramoenia in termini di principi rigidi, occorre flessibilità. Vogliamo trovare delle soluzioni in maniera condivisa con le categorie interessate", ha promesso.
Il ministro ha assicurato che tutti saranno ascoltati e non ci sarà una decisione unilaterale sull'argomento. Ma le possibili soluzioni sono solo tre: "si può affrontare il problema all'italiana -ha concluso Sacconi - e cioè con una proroga, ritornare al sistema precedente o adottare un sistema piu' flessibile. Una soluzione ad esempio piu' articolata, legata anche alle singole aziende".
SANITA': SACCONI, SETTORE NON SARA' TROPPO PENALIZZATO DA TAGLI FINANZIARIA. IN CORSO NEGOZIAZIONI
In sanità ci saranno tagli ma il settore non sarà particolarmente penalizzato dalla Finanziaria. "Sono in corso negoziazioni di cui però non posso dire quale sarà l'esito" ha spiegato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi intervenuto oggi alla 'Prima conferenza nazionale sulla professione medica', in corso a Fiuggi, dove ha parlato anche di alcune anticipazioni di stampa che avevano indicato in circa un miliardo di euro i possibili tagli per la sanità.
"Non dico che non ci saranno tagli - ha spiegato - ma c'è un negoziato in corso e sono convinto che la sanità in una generale azione di contenimento risulterà non particolarmente penalizzata", ha concluso Sacconi, sottolineando che sarà necessaria anche una ricognizione degli effettivi fabbisogni in questo settore.
SANITA': SACCONI, NUOVI LEA POTREBBERO 'SALTARE'. MANCA BOLLINATURA RAGIONERIA DELLO STATO
I nuovi Livelli essenziali di assistenza varati nell'ultima fase del governo Prodi potrebbero 'saltare' per la mancata bollinatura da parte della Ragioneria dello Stato. Lo ha riferito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenuto alla prima conferenza nazionale della professione medica, organizzata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (FnomCeo) a Fiuggi.
"La Ragioneria generale dello Stato -ha spiegato Sacconi- non ha bollinato il documento di definizione dei nuovi Lea, ed è quindi possibile che la Corte dei Conti ci chieda il perchè di questa mancata approvazione. Questi Lea infatti secondo la Ragioneria determinano un incremento della spesa di un miliardo l'anno mentre invece non hanno avuto una copertura in questo senso".
SANITA': SACCONI, DAL MEDICO DI FAMIGLIA 7 GIORNI SU 7. 'IN CONVENZIONE MEDICINA GENERALE PIU' INTEGRAZIONE TRA STRUTTURE SSN'
Dal medico di famiglia sette giorni su sette, grazie a una medicina generale che punti sul lavoro in gruppo dei camici bianchi e che sia più integrata con gli altri servizi del sistema sanitario. Vede così il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il prossimo futuro dei medici di famiglia disegnato dalla nuova convenzione di medicina generale ancora in attesa della apertura delle trattative.
"Il rinnovo della convenzione puo' essere l'occasione per migliorare l'integrazione tra le diverse anime del Servizio sanitario", ha spiegato Sacconi intervenuto a Fiuggi alla 'Prima conferenza nazionale sulla professione medica', promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (FnomCeo). Il ministro del Welfare, condividendo le proposte di assistenza continuativa già avanzate da tempo dai sindacati del settore, ha sottolineato che la possibilità di lavoro organizzato in gruppo, di cui si sta discutendo da tempo in vista del rinnovo convenzionale "rende compatibile la qualità della vita del medico con un'assistenza che puo' essere allargata a sette giorni su sette riducendo la pressione su Pronto soccorso e ospedale".
Inoltre si migliorerebbe la presa in carico del cittadino che il Servizio sanitario nazionale deve poter garantire "dalla culla alla tomba". E' fondamentale, ha aggiunto Sacconi un'intensa connessione tra la medicina generale e il territorio. "Il nostro obiettivo è fare comunità. Puntare sui servizi che aiutano a ritrovare la dimensione comunitaria". Sacconi ha parlato anche del rinnovo del contratto della dirigenza medica, ricordando che è necessario migliorare il metodo delle trattative e fare in modo che sia premiato anche il merito.
SANITA': SACCONI, DA REGIONI 'IN ROSSO' SERVONO ATTI CREDIBILI. SU SCOSTAMENTI DA PIANO RIENTRI CONCRETE GARANZIE
Le Regioni con i 'conti in rosso' che presentano scostamenti dai piani di rientro, devono "produrre atti concreti per evitare la bocciatura e le sanzioni conseguenti". E non basta "un cambio di assessore". A dirlo è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenuto oggi alla 'Prima conferenza nazionale della professione medica', organizzata a Fiuggi dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (FnomCeo).
"Occorre - ha spiegato Sacconi - che la verifica sui conti dia esiti positivi e se si rivelassero scostamenti dai piani di rientro vengano presentati atti credibili in grado di correggere il tiro". Sacconi si augura che tutto "si risolva bene per il Lazio, l'Abruzzo e la Calabria, che è sotto monitoraggio", ma sottolinea che non è facile sostenere in Parlamento le motivazioni di Regioni che non hanno rispettato piani di rientro dal deficit sanitario e magari hanno anche continuato con gli sprechi. "Il federalismo fiscale - ha detto Sacconi - è un appuntamento certo di questa legislatura unanimemente riconosciuto". Ma questo strumento necessita anche di un particolare rigore da parte delle Regioni. Per il ministro, le amministrazioni che a regime non saranno in grado di tenere i conti in ordine rischiano il fallimento politico: "i conti -ha detto Sacconi- non saranno portati davanti al tribunale ma davanti la popolo". In questa prospettiva è necessaria una forte cabina di regia per la sanità che permetta a Stato e Regioni di monitorare la spesa ma anche la sua qualità.