Pronte le linee guida europee di gestione e trattamento. Saranno pubblicate nei prossimi giorni su “Cerebrovascular Diseases”. La Fondazione S.Lucia ha contribuito a quelle di riabilitazione Nei giorni scorsi è stato reso disponibile online l’aggiornamento 2008 delle Linee Guida europee per la Gestione e il trattamento degli ictus ischemici e degli attacchi ischemici transitori, curato dall’European Stroke Organisation (ESO).
Prossimamente saranno pubblicate sulla rivista specializzata “Cerebrovascular Diseases”.
Le Linee Guida europee sono state varate nel 2000, aggiornate nel 2003, e tradotte in varie lingue (spagnolo, portoghese, italiano, tedesco, greco, turco, lituano, polacco, russo, e cinese). Per l’ultima revisione l’ESO (società nata come evoluzione dell’EUSI-European Stroke Iniziative) ha organizzato una writing committee che ha lavorato per tutto il 2007, con una seduta plenaria ad Heidelberg per la stesura finale del documento: questo è articolato in 6 specifiche sezioni per affrontare in maniera esaustiva il problema dell’ictus, dalla fase dell’emergenza a quella delle complicazioni. Per la sezione dedicata alla Riabilitazione hanno partecipato due italiani: il dott. Danilo Toni dell’Università La Sapienza di Roma, come Coordinatore, e il dott. Stefano Paolucci, esperto dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia.
Stefano Paolucci è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia di Roma, e partecipa, oltre che all’ESO, al Gruppo di Lavoro “SPREAD” che elabora le Linee Guida italiane per la gestione dell’ictus. Queste linee sono formulate sulle indicazioni di 37 società scientifiche e 2 associazioni laiche, vengono revisionate e pubblicate con cadenza biennale; recentemente ne è stata pubblicata la revisione 2007. La Santa Lucia, partecipa attivamente alla loro elaborazione, in particolare nelle sezioni dedicate alle problematiche alimentari/nutrizionali, alla prognosi ed organizzazione dell’assistenza post-acuzie, alla riabilitazione e alle complicanze psico-cognitive: oltre al dott. Paolucci, vi sono impegnati il dott. Luca Pratesi e il Centro Studi per l’Alimentazione e la Riabilitazione (Ce.S.A.R) della Fondazione.