Fumo
Lo studio: sigarette aumentano rischio di psoriasi
Solo dopo aver smesso da vent'anni il rischio torna normale
Roma, 29 ott
Si allunga la lista dei danni e delle malattie provocate dal fumo. Le sigarette, infatti, aumentano il rischio di psoriasi. Lo rivela uno studio pubblicato sull'American journal of medicine, dal quale emerge inoltre che la possibilità di ammalarsi di psoriasi o di veder peggiorare la malattia è tanto più alta quante più 'bionde' si fumano. E, nel caso in cui si riesca a smettere, solo dopo 20 anni, questo rischio torna ad abbassarsi e ad essere simile a quello di un non fumatore.
Lo studio, frutto della collaborazione tra ricercatori canadesi del Vancouver general hospital e scienziati del Massachusetts general hospital, Brigham e Women's hospital e Harvard school of public health di Boston, ha registrato 887 casi di psoriasi su 116.608 donne tra i 25 e i 42 anni, in un follow-up durato 14 anni. I ricercatori hanno quindi osservato che, rispetto a chi non aveva mai fumato, le donne 'col vizio' avevano un rischio di ammalarsi di psoriasi del 78% in più. In particolare, la probabilità era del 20% più alta se le donne fumavano da 1 a 10 'anni-pacchetto' (considerando l'anno-pacchetto come 20 sigarette al giorno per un anno). Era invece del 60% per 11-20 'anni-pacchetto' e più del doppio oltre i 21 anni. Non solo. Anche l'esposizione al fumo passivo in gravidanza o durante l'infanzia, esponeva il bambino, costretto a 'respirarlo', a un maggior rischio di psoriasi. "Questi risultati - spiega Hyon K. Choi, uno degli autori dello studio - oltre a confermare i ben noti rischi del fumo, rappresentano un incentivo a smettere di fumare per tutte quelle persone che sono a rischio di psoriasi o già ne soffrono. Sì è visto infatti - conclude - che smettendo si può avere un notevole miglioramento della sintomatologia".