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Comunicazione biosanitaria

ottobre 2007
ASMI

Comunicazione biosanitaria e giornalismo medico scientifico

 

La Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Chieti-Pescara ha ospitato anche quest’anno il Corso Professionalizzante in ‘Comunicazione Biosanitaria e Giornalismo medico-scientifico’ programmato per il terzo anno in base ad un Protocollo d’Intesa sottoscritto dal presidente dell’ASMI e dal Magnifico Rettore dell’Università G. D’Annunzio nel maggio 2005.

Il ‘Corso’ ha riscosso il consenso dei 15 studenti della Facoltà ammessi a seguirlo, ai quali si sono aggiunti come ‘auditori’ due laureati in psicologia e una laureata in Scienze biologiche.

In molte occasioni le lezioni, che si sono susseguite in tre settimane (14 e 15; 21 e 22; 27, 28 e 29 settembre) hanno assunto la forma del dibattito per l’interesse dei discenti ad approfondire, dal punto di vista della loro formazione in sociologia, i rapporti tra giornalismo, libertà di comunicare e moderno impiego dei media che assumono spesso il ruolo di formatori della pubblica opinione. L’argomento ha dimostrato di essere particolarmente interessante proprio per le finalità del Corso alla comunicazione di argomenti di interesse sanitario che sono trasversali alla composizione della società  per prescindere da scelte politiche e condizionamenti economici.

Nutrito il numero dei docenti che hanno affiancato il titolare del Corso (Mario Bernardini quale Presidente ASMI) con una equa distribuzione tra giornalisti, esperti di comunicazione e docenti di Scienze sociali e di Medicina della stessa Università. 

Per l’ASMI  l’impegno del Presidente è stato sorretto particolarmente dal Consigliere Nazionale Orfeo Notaristefano e dagli Associati Mauro De Vincentis e Vittorio Esposito; per l’Università particolarmente interessanti le lezioni del Prof. Bressan  sulla “Valutazione della Ricerca” e del Prof. Capani sui “Moderni mezzi diagnostici e terapeutici in medicina”. Oggetto di particolare attenzione le lezioni dei professori Carducci e Calamusa dell’Università di Pisa che hanno parlato della “Valutazione qualitativa del messaggio comunicato e della sua potenzialità ad essere compreso”. Non poteva mancare di suscitare interesse per la sua attualità l’intervento del Dott. Gino Falleri, Presidente Nazionale del  Gruppo Uffici Stampa della F.N.S.I. e V. Presidente dell’Ordine Regionale dei Giornalisti del Lazio che, ripercorrendo le tappe del giornalismo italiano, ha illustrato il difficile momento per la Professione a causa delle attese della Categoria e per la necessità di adeguare i percorsi formativi alle esigenze di un giornalismo moderno per mezzi di comunicazione e competenza specialistica.

Il confermato valore dell’iniziativa ha consentito, nel corso di un colloquio con il Rettore dell’Università, Prof. Franco Cuccurullo e con il Preside della Facoltà di Medicina, Prof. Carmine Di Ilio, di ipotizzare che l’ASMI possa essere coinvolta in un progetto didattico più impegnativo e mirato.

adnkronos Salute

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