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Fondazione Santa Lucia

Roma 19 aprile 2007
Uff.St. F.M.Amadio

Nuova tappa dell’iniziativa curata dal MSP Europeo. Il progetto “movimento e salute” sbarca anche in Spagna dopo Glasgow e Roma, adottato da Boadilla del Monte, capitale europea dello sport 2007

Dopo l’esperienza avviata a Glasgow e proseguita a Roma, il progetto “Movimento e Salute” sbarca anche in Spagna: sarà il Municipio di Boadilla del Monte, vicino Madrid, a sperimentare sui suoi cittadini gli effetti dell’iniziativa che si prefigge di migliorare la qualità della vita, soprattutto degli anziani, attraverso l’incentivazione e l’incremento dell’attività fisica.

Obiettivo finale è quello di aumentarne l’efficienza funzionale e ridurre l'assunzione di farmaci.

Boadilla del Monte è stata scelta come Capitale Europea dello Sport 2007 e l’avvio di questo progetto pilota si inserisce nelle iniziative varate per la sua designazione.

Programma e risultati già conseguiti in Scozia e in Italia saranno presentati domani, venerdì 20 aprile 2007, nella sede del municipio spagnolo da Gianfranco Lupatelli, Presidente del Movimento Socio Popolare Europeo (MSPE), e dal gruppo del dottor Marco Traballesi, Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Traballesi ed i suoi collaboratori Tiziano Averna e Paolo Porcacchia illustreranno il programma di allenamento utilizzato dall’Istituto della capitale italiana e i risultati raggiunti.

In Italia il progetto, promosso dal MSPE, è stato finanziato dalla Regione Lazio e si è svolto nel periodo maggio 2005-dicembre 2006, in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia.

Il dottor Traballesi ne è stato il Responsabile Scientifico.

Gli obiettivi prevedevano l’incremento del livello di attività fisica in adulti sedentari affetti da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) e in quelli con ipertensione arteriosa essenziale (IE).

Sono stati selezionati circa 500 partecipanti dopo una visita medico sportiva per valutare le condizioni generali di ognuno e definire i protocolli di allenamento. Gruppi di 12–15 persone hanno svolto per tre mesi attività fisica con frequenza di 2-3 volte a settimana; a guidarli c’erano tecnici sportivi laureati in Scienze Motorie e specializzati in Attività Motorie Preventive e Adattate. “Il problema maggiore di tutto il progetto – commenta Traballesi - non è stato tanto l’arruolamento dei soggetti, bensì far loro accettare che fosse terminato, poiché nessuno voleva interromperlo dopo la sensazione di benessere che aveva raggiunto”.

Sulla base dei risultati ottenuti dal progetto Movimento e Salute è stata inoltre realizzata la guida “Consigli pratici per mantenere una buona efficienza fisica”, distribuita gratuitamente dalla Fondazione Santa Lucia e dal MSPE (o scaricabile dal sito www.hsantalucia.it/san/libro%20italiano.pdf ).

Alcune centinaia di copie della pubblicazione sono state messe a disposizione anche delle carceri nel territorio laziale su iniziativa del Garante per i Diritti dei Detenuti del Lazio, l’avvocato Angiolo Marroni.

adnkronos Salute

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