Responsabilita' professionale, riforma delle professioni e prospettive future dell'odontoiatria: questi alcuni tra gli argomenti che verranno affrontati domani nel corso di un convegno organizzato dalla Federazione nazionale dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), in programma domani a Roma. Un incontro a 360 gradi su 'Procedimenti disciplinari e Deontologia professionale'.
"Le professioni sanitarie - sottolinea il presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, Giuseppe Renzo - tutelando un bene costituzionalmente protetto quale quello della salute, non possono non essere considerate nelle loro peculiarita'. E un giudice privo di competenze specifiche non potrebbe, in questo caso, assicurare un processo 'giusto' non solo per il professionista ma soprattutto per il cittadino parte lesa. La normativa generale, dunque, non potra' non tener conto del disegno di legge specifico sulla riforma delle professioni sanitarie, che e' gia' stato approvato da uno dei rami del Parlamento e che prevede che il potere disciplinare rimanga di competenza esclusiva degli organi ordinistici deputati, stabilendo soltanto la divisione tra la funzione istruttoria e quella giudicante, garantendo cosi' in pieno l'osservanza dei principi del giusto processo".
Giusto processo che e' gia' oggi assicurato dai tre gradi di giudizio ai quali e' sottoposto un professionista sanitario che si macchi di una 'colpa' deontologica. "Il primo grado - spiega Maria Teresa Camera, segretario della Commissione esercenti le professioni sanitarie presso il ministero della Salute - e' il procedimento disciplinare, nel quale il professionista e' giudicato dalle commissioni ordinistiche, che, essendo anche custodi della deontologia, hanno competenza in queste materie. Il professionista sanzionato - aggiunge - puo' comunque fare ricorso una prima volta, essendo cosi' sottoposto al giudizio, oltre che di una commissione di colleghi per la valutazione professionale, anche di giudici togati e, ove la sanzione venisse confermata, in terzo grado presso la Corte di Cassazione".
Ma quanti sono, all'anno, i procedimenti disciplinari ai quali vengono sottoposti i professionisti sanitari? Sara' la stessa Camera a fornire, domani, questo dato. Mentre i nuovi numeri che quantificano il pericolosissimo fenomeno dell'abusivismo saranno comunicati dal Comandante dei Nas di Roma, Giovanni Capasso.
L'incontro si concludera' con un intervento sulle norme in materia di informazione sanitaria - affinche' i messaggi che arrivano su queste materie cosi' delicate ai cittadini, siano quanto piu' possibili chiari, trasparenti, veritieri - e con un dibattito moderato da Piero Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte Costituzionale.
"Come abbiamo piu' volte affermato - conclude Renzo - le Cao vogliono contribuire al cambiamento, non arroccandosi su posizioni di difesa, ma anticipandolo nell'ottica della tutela della salute pubblica".