25/05/2013





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Roma, 21 giu.

INFLUENZA: SUPERVIRUS H5N1 PUO' EVOLVERE ANCHE IN NATURA

(Adnkronos Salute) –

 

REALIZZATO IN LABORATORIO POTREBBE DIVENTARE CONTAGIOSO ANCHE 'DA SOLO'

Il temuto super-virus, la versione dell'H5N1 altamente contagiosa messa a punto in laboratorio in due studi al centro di un delicato dibattito fra gli scienziati, potrebbe evolversi anche spontaneamente, in natura. Lo ha scoperto una nuova ricerca, condotta da Derek Smith e Colin Russell dell'Universita' di Cambridge e pubblicata su 'Science'.

Attualmente il virus dell'influenza aviaria H5N1 puo' essere trasmesso dagli uccelli all'uomo, ma solo molto raramente da uomo a uomo. Tuttavia i recenti lavori pubblicati da due gruppi di ricercatori su 'Science' e 'Nature' hanno rivelato che potenzialmente, con un minimo di cinque mutazioni (sostituzioni di aminoacidi), o quattro mutazioni piu' un riassortamento, l'H5N1 puo' diventare trasmissibile per via aerea tra gli esseri umani. Finora pero' non si sapeva se le mutazioni necessarie a rendere questo virus killer altamente contagioso potessero realizzarsi spontaneamente in natura.

Ebbene, i ricercatori di Cambridge sono convinti che cio' sia possibile. Il team ha prima analizzato tutti i dati disponibili sul virus negli ultimi 15 anni, concentrandosi sugli uccelli e sugli esseri umani. Cosi' ha scoperto che due delle cinque mutazioni dei virus sperimentali si sono verificate in numerosi ceppi esistenti dell'influenza aviaria. Inoltre, un certo numero di virus presenta gia' entrambe le mutazioni. Patogeni con due delle mutazioni essenziali per dar vita al supervirus "sono gia' diffusi negli uccelli - dice Russel - il che significa che ci sono virus cui basterebbero 'solo' altre tre mutazioni per diventare contagiosi per via aerea da uomo a uomo. La prossima domanda chiave e': 'Tre e' tanto o e' poco'?".

Per rispondere il team si e' servito di un modello matematico sulla replicazione virale e l'evoluzione di questi patogeni all'interno di un mammifero ospite, valutando l'influenza di vari fattori sul destino dei microrganismi. Cosi' si e' visto che gli elementi in grado di favorire la probabilita' di mutazioni sono sei: il caso, la selezione positiva, una lunga infezione, sostituzioni funzionalmente equivalenti, diversita' nella popolazione di virus che si diffondono tra gli uccelli, trasmissione tra i mammiferi.

Per farla breve, secondo i ricercatori ci sono possibilita' che il super-virus altamente contagioso si presenti spontaneamente in natura, senza l'aiuto della scienza. Ma per fortuna, spiegano, in gioco ci sono anche fattori che riducono questa possibilita': una risposta immunitaria efficace limita il tempo disponibile perche' il patogeno accumuli mutazioni; le alterazioni possono anche rivelarsi dannose per il virus, rallentando il processo di accumulo di mutazioni. Infine, c'e' in ballo una questione di sequenza: non si sa se le mutazioni 'chiave' per rendere il patogeno altamente trasmissibile per via aerea devono essere acquisite in un ordine specifico. In caso positivo, la faccenda si complicherebbe.

"Con le informazioni che abbiamo, e' impossibile dire quale sia il rischio esatto che il virus aviario diventi altamente contagioso per gli esseri umani. Tuttavia, i risultati suggeriscono che le restanti tre mutazioni potrebbero evolversi in un singolo ospite umano, rendendo l'evoluzione in natura una minaccia potenzialmente grave", spiega Smith, sottolineando l'importanza di monitorare il comportamento dell'H5N1 nelle aree in cui e' diffuso, per tenere sotto controllo il rischio della comparsa del supervirus.

   
 







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