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Investiti in Canada 15 milioni di dollari per un brevetto elaborato dai ricercatori del Gaslini

Genova 2 agosto
Istituto Gaslini

Investiti in Canada 15 milioni di dollari per un brevetto elaborato dai ricercatori del Gaslini

Genova 2 agosto

La multinazionale canadese Bioxalis Medica ha acquistato la licenza per sviluppare il brevetto internazionale formulato dai ricercatori del Gaslini, al fine di realizzare un farmaco efficace contro i principali tumori umani

 

Il brevetto internazionale

Il Laboratorio di Oncologia dell’Istituto G. Gaslini di Genova esplora nuove strategie per il trattamento dei tumori solidi, basate sull’utilizzo dei liposomi (vere e proprie mini capsule biologiche), come veicoli per il trasporto all’interno del tumore di farmaci diretti ad ucciderne i vasi sanguigni. L’anno scorso l’equipe guidata da Mirco Ponzoni è riuscita a costruire un liposoma in grado di “trasportare” la Doxorubicina (un chemioterapico normalmente utilizzato in terapia ma molto tossico) direttamente dentro i vasi sanguigni formatisi ex novo all’interno del tumore.

In questo modo i ricercatori del Gaslini sono riusciti ad inibire la crescita tumorale, all’interno di un modello creato in laboratorio per simulare il Neuroblastoma.

I dati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista americana Cancer Research  nel novembre 2003, mentre il brevetto è stato depositato in Gran Bretagna nel maggio 2003.

Nel febbraio 2004 la multinazionale Bioxalis Medica (Quebec-Canada) ha comprato la licenza per lo sviluppo del brevetto, finalizzato alla creazione di un farmaco basato sull’utilizzo dei “liposomi vascolari”, per la terapia dei principali tumori dell’adulto.

Su specifica richiesta del Gaslini, lo studio per la realizzazione del farmaco non riguarderà solo l’adulto: i ricercatori dell’istituto scientifico genovese hanno ottenuto di poter sviluppare una parte pediatrica della ricerca, per la cura dei tumori nei bambini.

A maggio 2004 il brevetto creato dal Gaslini è stato depositato anche negli Stati Uniti, passo determinante per l’estensione del brevetto al mondo, e all’inizio di luglio 2004 è iniziato lo sviluppo del farmaco, per il quale la Bioxalis Medica ha investito circa 15 milioni di dollari.

 

Lo studio del Laboratorio di Oncologia del Gaslini

Il neuroblastoma è il più comune tumore solido extra-cranico dell’infanzia, e rappresenta l’8%-10% di tutte le neoplasie maligne dell’età pediatrica, secondo solo alle leucemie.

Nonostante un approccio terapeutico molto aggressivo che include chirurgia, chemioterapia ad alte dosi, radioterapia e spesso trapianto di midollo osseo autologo, fino ad oggi la percentuale di sopravvivenza a lungo termine dei pazienti colpiti da Neuroblastoma non è stata significativamente prolungata, soprattutto perché i farmaci antitumorali hanno un'elevata tossicità e, conseguentemente, il loro dosaggio non può essere aumentato fino alla totale eliminazione del tumore.

La modalità studiata dal Gaslini nel trattamento antitumorale è rappresentata dall’inclusione di alte concentrazioni di farmaci antineoplastici all’interno di capsule a doppio strato lipidico, conosciute con il termine di liposomi. I liposomi hanno la capacità di incapsulare il farmaco al loro interno e di liberarlo solo quando raggiungono i vasi che nutrono i tumori.

 “Il selettivo bersagliamento dei vasi sanguigni tumorali con molecole terapeutiche (vascular targeting, cioè terapia mirata ai vasi sanguigni)  - spiega il dott. Mirco Ponzoni Responsabile del Modulo Dipartimentale Terapie Differenziative del Labortorio di Oncologia del Gaslini - combina la distruzione dei vasi con le attese attività anti-tumorali dei farmaci e porta a un doppio importante risultato: un’incrementata efficacia nella distruzione del tumore e una limitata tossicità”. “Di grande importanza – chiarisce Ponzoni - è il fatto che nei pazienti trattati con liposomi contenenti doxorubicina non è mai stata osservata tossicità al cuore (la tossicità è un fattore limitante la somministrazione del farmaco libero) anche dopo somministrazione di dosi nettamente superiori”.

 

Ufficio Stampa Istituto Giannina Gaslini

Dr.ssa Maura Macciò

Laboratorio di Oncologia  Istituto G. Gaslini - Unità di Terapie Differenziative

Dott. Mirco Ponzani

adnkronos Salute

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