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CHI SIAMO (cronistoria)
Perché "Il Nuovo Medico d'Italia"
1997
Sono passati oltre due anni da quando per l’ultima volta ho ricevuto “Il
Medico d’Italia”, il periodico della Federazione nazionale degli
Ordini dei medici che, per tradizione, era diventato il giornale di tutti i
medici italiani.
Da allora ho sempre sperato che si ripresentasse l’occasione per un periodico
appuntamento con un foglio di informazione i cui contenuti fossero essenzialmente
destinati ai medici con notizie di particolare interesse per la professione.
La competenza maturata in molti anni di militanza e rappresentanza medica, sia
sindacale che ordinistica, unita ad una discreta esperienza di giornalismo medico
sanitario mi hanno convinto dell’utilità di tentare un iniziativa
che, di fronte alle continue e significative novità per l’attività
professionale che si registrano ogni giorno, consenta l’edizione di un
organo di informazione e di divulgazione di notizie su fatti e avvenimenti d’interesse
per i medici senza invadere aspetti di specifica competenza scientifica.
Sarebbe stato peraltro presuntuoso e forse anche anacronistico riproporre in
modo identico la pur prestigiosa e conosciuta testata “Il medico d’Italia”,
ancor più legandola ad un tentativo con una tiratura che è oggi
necessariamente limitata ad un ridotto numero di medici e cultori di sanità,
ma cedendo ad un impulso di affettuoso ricordo e con la speranza che potesse
essere di buon auspicio, è maturata la scelta di aggiungere soltanto
l’aggettivo “nuovo”.
Un aggettivo al quale vogliamo però anche legare il desiderio e la voglia
di contenuti che sappiano cogliere e tenere conto del continuo mutare della
professione medica e delle modalità e situazioni in cui viene esercitata.
Cominciando dalle mutate situazioni di mentalità, abitudini, richiesta,
conoscenza e competenza di chi oggi inizia l’attività professionale
e dichi alla prestazione medica deve rivolgersi.
Credo si possa così comprendere e giustificare anche la forse presuntuosa,
ma realistica prospettiva del sottotitolo “Informazione medico sanitaria
per l’Europa del 2000”.
Una prospettiva che per la medicina ed il medico italiano può ancora
una volta rappresentare l’occasione per essere esempio di preparazione
e competenza nonché, come insegnano tanti illustri maestri del passato,
punto di riferimento e di stimolo per avveniristici ulteriori progressi e nuove
conquiste in campo medico scientifico.
Mario Bernardini
La scelta di essere presenti "on line"
2000
"Il Nuovo Medico d'Italia", dopo meno di tre anni dall'uscita del
primo numero, può adesso essere consultato su Internet nella edizione
'on line'.
Proviamo la stessa emozione di allora e, ancora una volta, tentiamo un'esperienza
difficile non per ambizione personale, ma seguendo l'istintiva necessità
di arricchire e motivare il nostro passaggio terreno tentando e cimentandoci
anche in esperienze che possano essere utili agli altri.
Con questo spirito il 'sito' "www.numedi.it" è aperto al dialogo
con quanti vorranno visitarlo, Potrà così arricchirsi di contenuti
ed essere di aiuto e riferimento per cercare insieme le risposte ai tanti interrogativi
che sempre più numerosi e pressanti riguardano la salute, il benessere,
il progresso medico, la ricerca, l'ansia e l'aspettativa di vita dell'essere
umano.
"Il Nuovo Medico d'Italia on line" riporterà le notizie pubblicate
'su carta', con possibilità di approfondimento e ulteriore documentazione,
conservando la caratteristica di trattare prevalentemente argomenti di medicina,
sanità e salute con particolare attenzione alla ricerca ed al progresso
tecnico scientifico, ma sempre in modo divulgativo, anche se formativo e culturale,
in coerenza con il ruolo del giornalismo medico scientifico che deve essere
competente intermediario tra la comunicazione in linguaggio scientifico dell'esperto,
professionista ricercatore, e la informazione che risponde con completezza e
correttamente alle domande ed anche alla curiosità del lettore.
Internet consentirà, se sapremo meritarlo, di raggiungere con i lettori
medici abituali una più ampia platea di destinatari. L'etica, la deontologia,
la bioetica, continueranno ad essere oggetto di particolare attenzione considerando
la loro importanza in ogni decisione da prendere nel vasto panorama delle nuove
possibilità offerte dal progresso scientifico e la loro immutata validità
nel consolidato insuperabile principio di un rapporto medico - paziente basato
sulla fiducia e reciproca umana comprensione.
Fedele all'iniziale 'progetto editoriale' , particolare attenzione sarà
rivolta all'attualità in campo legislativo, politico, sindacale, organizzativo
ed economico, con ricorso a fonti sanitarie qualificate.
Le nuove tecnologie informatiche hanno in Internet la loro più alta espressione
e 'la rete' avvolge ormai il 'villaggio globale' come spressione simbolica dell'universale
capacità dell'Uomo a comunicare. In un futuro che è già
cominciato, e per molti anni, Internet potrà essere la più alta
espressione della capacità dell'uomo a controllare e dominare il Progresso
o diventare strumento di potere per pochi in un mondo controllato dalla tecnologia.
Alle nuove generazioni l'oneroso compito di dare la risposta più giusta
a questo dilemma.
”Il Nuovo Medico d'Italia on line" vuole, intanto, essere presente
e partecipare alla sfida con il suo modestissimo contributo per il settore di
competenza.
Mario Bernardini
Cambiamenti
2005
Un nuovo formato per un giornale ancora giovane.
‘Il nuovo Medico d’Italia’ è entrato nel suo ottavo
anno e ‘Il Nuovo Medico d’Italia on line’ (www.numedionline.it)
ha registrato la sua nascita con l’inizio del secondo millennio.
Due periodici di cronaca, notizie e informazioni correlate alla salute e al
benessere che possono risultare gradite ai medici e alle nuove professionalità
che hanno scelto di dedicare gran parte del loro tempo e del loro lavoro alla
tutela di quel patrimonio che ognuno condivide con tutti e tutti accomuna nel
grande mistero che chiamiamo ‘vita’.
Forse per questo un impegno editoriale che vuole crescere e coltiva un sogno
presuntuoso di generale utilità.
Il tempo è necessario e ci aiuta a crescere. La tumultuosa epoca del
progresso tecnologico e delle potenzialità multimediali nella comunicazione
si spera siano utili per una più facile e maggiore diffusione di quelle
informazioni in campo sanitario che secondo il succedersi degli eventi della
storia della medicina forniranno anche la traccia editoriale per contenuti d’interesse
per il singolo e per la collettività sociale sempre, comunque, ispirata
a principi morali e umani adeguati alla serietà del tema della salute
e ad una deontologia rispettosa dell’etica medica e dei doveri del giornalista.
Continuando a parafrasare l’immagine di una personalità crescente,
sono molte le idee, i progetti e i sogni che ci auguriamo di coltivare, sviluppare
e tradurre in realtà.
Ci incoraggia l’impegno di quanti ci aiutano nella redazione, dei consensi
ricevuti e la fiducia in quanti, anche tra i lettori, vorranno sia pure occasionalmente
contribuire con consigli, giudizi e suggerimenti di contenuti e scelta di argomenti.
Il nuovo formato consente due tipi di abbonamento per continuare a ricevere
il giornale spedito in abbonamento postale o per la consultazione in internet
con possibilità di scaricarlo dal proprio computer.
Anche questo un segno del passare del tempo e del lento, ma inesorabile, cambiamento
di abitudini da parte delle nuove generazioni.
Un cambiamento che non potrà sostituire il piacere dell’odore d’inchiostro
del ‘quotidiano’ fresco di stampa da gustare durante una pausa di
riposo e di riflessione sull’umana esistenza e quanto la circonda, o da
portare con se e leggere ovunque.
Un cambiamento che può però conciliare il moderno dinamismo di
un’esistenza vissuta intensamente con la possibilità di informarsi
‘in tempo reale’ utilizzando uno strumento testimone di progresso,
ma anche di anonimo tecnicismo.
E’ presto per sapere se con i moderni sistemi di comunicazione l’uomo
riuscirà a conciliare le proprie esigenze di conoscenza e di risposta
alle proprie necessità con l’istinto naturale di convivere con
il resto dell’Umanità.
Conoscere, informare, aggiornare in tema di salute sono patrimonio comune delle
professionalità del medico e del giornalista: in questa direzione prosegue
il nostro impegno.
Mario Bernardini
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