25/05/2013





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CHI SIAMO (cronistoria)


Perché "Il Nuovo Medico d'Italia"
1997

Sono passati oltre due anni da quando per l’ultima volta ho ricevuto “Il Medico d’Italia”, il periodico della Federazione nazionale degli Ordini dei medici che, per tradizione, era diventato il giornale di tutti i medici italiani.
Da allora ho sempre sperato che si ripresentasse l’occasione per un periodico appuntamento con un foglio di informazione i cui contenuti fossero essenzialmente destinati ai medici con notizie di particolare interesse per la professione.
La competenza maturata in molti anni di militanza e rappresentanza medica, sia sindacale che ordinistica, unita ad una discreta esperienza di giornalismo medico sanitario mi hanno convinto dell’utilità di tentare un iniziativa che, di fronte alle continue e significative novità per l’attività professionale che si registrano ogni giorno, consenta l’edizione di un organo di informazione e di divulgazione di notizie su fatti e avvenimenti d’interesse per i medici senza invadere aspetti di specifica competenza scientifica.
Sarebbe stato peraltro presuntuoso e forse anche anacronistico riproporre in modo identico la pur prestigiosa e conosciuta testata “Il medico d’Italia”, ancor più legandola ad un tentativo con una tiratura che è oggi necessariamente limitata ad un ridotto numero di medici e cultori di sanità, ma cedendo ad un impulso di affettuoso ricordo e con la speranza che potesse essere di buon auspicio, è maturata la scelta di aggiungere soltanto l’aggettivo “nuovo”.
Un aggettivo al quale vogliamo però anche legare il desiderio e la voglia di contenuti che sappiano cogliere e tenere conto del continuo mutare della professione medica e delle modalità e situazioni in cui viene esercitata. Cominciando dalle mutate situazioni di mentalità, abitudini, richiesta, conoscenza e competenza di chi oggi inizia l’attività professionale e dichi alla prestazione medica deve rivolgersi.
Credo si possa così comprendere e giustificare anche la forse presuntuosa, ma realistica prospettiva del sottotitolo “Informazione medico sanitaria per l’Europa del 2000”.
Una prospettiva che per la medicina ed il medico italiano può ancora una volta rappresentare l’occasione per essere esempio di preparazione e competenza nonché, come insegnano tanti illustri maestri del passato, punto di riferimento e di stimolo per avveniristici ulteriori progressi e nuove conquiste in campo medico scientifico.
Mario Bernardini


La scelta di essere presenti "on line"
2000

"Il Nuovo Medico d'Italia", dopo meno di tre anni dall'uscita del primo numero, può adesso essere consultato su Internet nella edizione 'on line'.
Proviamo la stessa emozione di allora e, ancora una volta, tentiamo un'esperienza difficile non per ambizione personale, ma seguendo l'istintiva necessità di arricchire e motivare il nostro passaggio terreno tentando e cimentandoci anche in esperienze che possano essere utili agli altri.
Con questo spirito il 'sito' "www.numedi.it" è aperto al dialogo con quanti vorranno visitarlo, Potrà così arricchirsi di contenuti ed essere di aiuto e riferimento per cercare insieme le risposte ai tanti interrogativi che sempre più numerosi e pressanti riguardano la salute, il benessere, il progresso medico, la ricerca, l'ansia e l'aspettativa di vita dell'essere umano.
"Il Nuovo Medico d'Italia on line" riporterà le notizie pubblicate 'su carta', con possibilità di approfondimento e ulteriore documentazione, conservando la caratteristica di trattare prevalentemente argomenti di medicina, sanità e salute con particolare attenzione alla ricerca ed al progresso tecnico scientifico, ma sempre in modo divulgativo, anche se formativo e culturale, in coerenza con il ruolo del giornalismo medico scientifico che deve essere competente intermediario tra la comunicazione in linguaggio scientifico dell'esperto, professionista ricercatore, e la informazione che risponde con completezza e correttamente alle domande ed anche alla curiosità del lettore.
Internet consentirà, se sapremo meritarlo, di raggiungere con i lettori medici abituali una più ampia platea di destinatari. L'etica, la deontologia, la bioetica, continueranno ad essere oggetto di particolare attenzione considerando la loro importanza in ogni decisione da prendere nel vasto panorama delle nuove possibilità offerte dal progresso scientifico e la loro immutata validità nel consolidato insuperabile principio di un rapporto medico - paziente basato sulla fiducia e reciproca umana comprensione.
Fedele all'iniziale 'progetto editoriale' , particolare attenzione sarà rivolta all'attualità in campo legislativo, politico, sindacale, organizzativo ed economico, con ricorso a fonti sanitarie qualificate.
Le nuove tecnologie informatiche hanno in Internet la loro più alta espressione e 'la rete' avvolge ormai il 'villaggio globale' come spressione simbolica dell'universale capacità dell'Uomo a comunicare. In un futuro che è già cominciato, e per molti anni, Internet potrà essere la più alta espressione della capacità dell'uomo a controllare e dominare il Progresso o diventare strumento di potere per pochi in un mondo controllato dalla tecnologia.
Alle nuove generazioni l'oneroso compito di dare la risposta più giusta a questo dilemma.
”Il Nuovo Medico d'Italia on line" vuole, intanto, essere presente e partecipare alla sfida con il suo modestissimo contributo per il settore di competenza.
Mario Bernardini


Cambiamenti
2005

Un nuovo formato per un giornale ancora giovane.
‘Il nuovo Medico d’Italia’ è entrato nel suo ottavo anno e ‘Il Nuovo Medico d’Italia on line’ (www.numedionline.it) ha registrato la sua nascita con l’inizio del secondo millennio.
Due periodici di cronaca, notizie e informazioni correlate alla salute e al benessere che possono risultare gradite ai medici e alle nuove professionalità che hanno scelto di dedicare gran parte del loro tempo e del loro lavoro alla tutela di quel patrimonio che ognuno condivide con tutti e tutti accomuna nel grande mistero che chiamiamo ‘vita’.
Forse per questo un impegno editoriale che vuole crescere e coltiva un sogno presuntuoso di generale utilità.
Il tempo è necessario e ci aiuta a crescere. La tumultuosa epoca del progresso tecnologico e delle potenzialità multimediali nella comunicazione si spera siano utili per una più facile e maggiore diffusione di quelle informazioni in campo sanitario che secondo il succedersi degli eventi della storia della medicina forniranno anche la traccia editoriale per contenuti d’interesse per il singolo e per la collettività sociale sempre, comunque, ispirata a principi morali e umani adeguati alla serietà del tema della salute e ad una deontologia rispettosa dell’etica medica e dei doveri del giornalista.
Continuando a parafrasare l’immagine di una personalità crescente, sono molte le idee, i progetti e i sogni che ci auguriamo di coltivare, sviluppare e tradurre in realtà.
Ci incoraggia l’impegno di quanti ci aiutano nella redazione, dei consensi ricevuti e la fiducia in quanti, anche tra i lettori, vorranno sia pure occasionalmente contribuire con consigli, giudizi e suggerimenti di contenuti e scelta di argomenti.
Il nuovo formato consente due tipi di abbonamento per continuare a ricevere il giornale spedito in abbonamento postale o per la consultazione in internet con possibilità di scaricarlo dal proprio computer.
Anche questo un segno del passare del tempo e del lento, ma inesorabile, cambiamento di abitudini da parte delle nuove generazioni.
Un cambiamento che non potrà sostituire il piacere dell’odore d’inchiostro del ‘quotidiano’ fresco di stampa da gustare durante una pausa di riposo e di riflessione sull’umana esistenza e quanto la circonda, o da portare con se e leggere ovunque.
Un cambiamento che può però conciliare il moderno dinamismo di un’esistenza vissuta intensamente con la possibilità di informarsi ‘in tempo reale’ utilizzando uno strumento testimone di progresso, ma anche di anonimo tecnicismo.
E’ presto per sapere se con i moderni sistemi di comunicazione l’uomo riuscirà a conciliare le proprie esigenze di conoscenza e di risposta alle proprie necessità con l’istinto naturale di convivere con il resto dell’Umanità.
Conoscere, informare, aggiornare in tema di salute sono patrimonio comune delle professionalità del medico e del giornalista: in questa direzione prosegue il nostro impegno.
Mario Bernardini


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